Eccovi la moviola tratta dal Blog di Luca Marelli, ex arbitro professionista, sulle partite del 32°  turno di Serie A. Abbiamo scelto di prendere in considerazione l’opinione di Luca Marelli data la sua grande attendibilità e la sua capacità di spiegare bene i punti più controversi del regolamento.

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MOVIOLA BRESCIA- ROMA 0-3, arbitro Calvarese

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Immagine presa dal Blog di Luca Marelli

La partita tra Brescia e Roma è stata, da un punto di vista arbitrale, molto semplice per Calvarese. Come successo nelle ultime giornate, l’arbitro di Teramo non sbaglia nulla, anche in episodi contestati dopo il match.
Il primo episodio dubbio avviene al 15’ del primo tempo, c’è qualche dubbio sul calcio d’angolo concesso alla Roma per deviazione di Papetti sul tiro di Kalinic. La palla arriva in area grazie al cross di Bruno Peres e, dopo vari tocchi, Papetti devia in calcio d’angolo con il braccio sinistro.
Calvarese lascia giustamente correre, dato che il braccio del giocatore del Brescia non aumenta il volume del suo corpo. C’è inoltre da far notare come il pallone finisca sulla mano del difensore solo dopo essere stato deviato dal suo stesso corpo, evitando qualsiasi dubbio sul rigore.
Al 60’ è il Brescia a reclamare un rigore per fallo di mano, in due occasioni. Il primo tocco è di Fazio, ma il braccio dell’argentino era attaccato al corpo.

Pochi minuti dopo ecco un altro tocco con il braccio di Ibanez, ma anche qui Calvarese giudica bene la situazione non fischiando nessun fallo. Il difensore della Roma infatti tocca il pallone con il braccio dopo aver svirgolato lui stesso la palla. Oltre all’assenza di un fallo punibile, è da notare come il giocatore fosse fuori dall’area di rigore, e il VAR non aveva possibilità di richiamare il direttore di gara.

MOVIOLA LAZIO-SASSUOLO 1-2, arbitro Di Bello

Gli errori nel match tra i capitolini e la squadra di De Zerbi sono stati molti, anche se la clamorosa sconfitta della Lazio ha oscurato le polemiche.
Il primo episodio dubbio avviene dopo appena otto minuti, con un goal annullato al Sassuolo. Bourabia è al limite dell’area di rigore, viene contrastato da Parolo e la palla finisce sui piedi di Raspadori, che la mette in rete. Il goal viene inizialmente concesso, con l’arbitro Di Bello che indica immediatamente la metà campo. Dopo poco però, il VAR richiama l’arbitro che, controllando le riprese, annulla tutto. Questo episodio è un chiaro errore tanto del direttore di gara quanto dell’assistente VAR. Parolo infatti, mette la gamba sul pallone con la chiara intenzione di toglierla a Bourabia, spingendola di fatto verso la propria porta. Il tocco non è stato fortuito, ma pienamente cercato dal centrocampista biancoceleste.

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Resta da capire anche per quale motivo l’assistente VAR Galetto abbia richiamato l’arbitro all’on field revie. Il presunto errore arbitrale (che di fatto non c’era) non poteva essere così netto da richiamare il direttore di gara per tornare sui propri passi. Per concludere, non è chiaro il motivo per cui Di Bello abbia annullato la rete, data la mancanza di riprese chiare che possano dimostrare l’assenza del tocco di Parolo.


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Altro episodio dubbio al 59’ del primo tempo. Dopo una serie di rimpalli in area biancoceleste, il pallone arriva sui piedi di Djuricic, che viene trattenuto da Bastos e cade in terra. Di Bello è posizionato perfettamente, vede la trattenuta del difensore ma decide di non sanzionarla. Il VAR non può richiamare l’arbitro, dato che l’episodio è stato visto in prima persona da Di Bello, che ha visto l’entità del fallo ritenendola non punibile. L’episodio è molto dubbio, ma il rigore per il Sassuolo poteva essere fischiato. Bastos è in ritardo su Djuricic e usa vistosamente la mano destra per trattenere l’avversario. Oltre al rigore, la Lazio sarebbe stata punita con un cartellino rosso per il suo difensore, dato che l’episodio era una chiara occasione da goal.

MOVIOLA JUVENTUS-ATALANTA 2-2, arbitro Giacomelli

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Una supersfida all’Allianz Stadium tra la prima della classe e la sorpresa del campionato. Come sempre accade in queste partite, le polemiche sono state tantissime, a causa dei due rigori concessi per fallo di mano alla squadra di Maurizio Sarri, ma non sono stati questi gli unici episodi dubbi. Al 16’ minuto del primo tempo l’Atalanta passa in vantaggio, grazie ad una rete di Duvan Zapata. I giocatori della Juventus protestano per un presunto fallo di Freuler su Dybala, ad inizio azione. Giacomelli è molto vicino, vede il contatto ma non lo reputa punibile e lascia giocare. Il contatto in effetti appare più che corretto e giustamente l’arbitro non punisce il giocatore dell’Atalanta. Il primo rigore a favore della Juventus arriva al 53’, quando Dybala crossa in area ma la palla viene toccata da De Roon con il braccio sinistro. Giusto fischiare il rigore, perché il braccio del difensore aumenta il volume del suo corpo, nonostante non sia spalancato. Nonostante le polemiche, Giacomelli non sbaglia fischiando il rigore. Per quanto severa, la regola prevede il calcio di rigore in questi casi, nonostante per un difensore sia molto difficile saltare tenendo le braccia attaccate al corpo.

All’88’ arriva il secondo rigore, ancora per un tocco di mano. Higuain calcia il pallone e Muriel tocca con il braccio, tenuto molto largo dall’attaccante colombiano. Giacomelli aspetta di sentire l’opinione del suo secondo assistente, molto vicino a Muriel, e opta così per il penalty. Le polemiche qui possono essere ben poche. Muriel tiene il braccio troppo largo e la palla lo colpisce in pieno, Giacomelli fischia ed è giusto così.

MOVIOLA GENOA-SPAL 2-0, arbitro Guida

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Per una sfida salvezza molto importante, è stato chiamato un arbitro altrettanto importante e preparato come Guida, inserito nella top cinque degli arbitri italiani del momento. Nonostante l’importanza della gara, le emozioni sono state poche, e il direttore di gara non è stato chiamato a prendere decisioni difficili.
L’unico episodio che lascia dei dubbi arriva al 35’ del primo tempo. Al Genoa viene fischiato un calcio di rigore (poi sbagliato) per un fallo di Reca su Cassata. Il giocatore spallino tenta di prendere un pallone in area, senza vedere l’arrivo dell’avversario alle sue spalle. Il difensore della Spal colpisce Cassata, che va a terra. Guida è posizionato perfettamente, e non può sbagliare. Il rigore è netto e, nonostante alcune polemiche, non può non essere fischiato.
Per il resto della partita il direttore di gara gestisce bene la situazione e non ha altri episodi dubbi da chiarire.

MOVIOLA CAGLIARI-LECCE 0-0, arbitro Orsato

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Come per Guida, anche Orsato deve arbitrare un’importante partita per la salvezza del Lecce. Partita tranquilla e senza problemi, se non per un goal annullato ai giallorossi.
A dieci minuti dall’inizio del secondo tempo, Lucioni tira da fuori, ma la palla arriva direttamente sui piedi di Saponara, ma dopo un tocco del difensore cagliaritano Klavan. Nonostante il tocco del difensore avversario, la rete di Saponara viene annullata, poiché il giocatore del Cagliari non tenta la giocata, ma si vede sbucare il pallone all’ultimo, deviandolo sui piedi dell’attaccante del Lecce. La posizione di Saponara quindi non può essere corretta, e il goal viene giustamente annullato.

 

MOVIOLA FIORENTINA-VERONA 1-1, arbitro Chiffi

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Al 55’ minuto del primo tempo arriva il primo episodio contestato della partita. La squadra di Iachini protesta per un fallo di mano in area di Pessina, dopo un calcio d’angolo battuto dalla destra. Il braccio del giocatore del Verona è palesemente troppo largo, e l’arbitro avrebbe dovuto fischiare un calcio di rigore in favore della Fiorentina. Non è chiaro perché il direttore di gara non abbia fischiato il rigore, né tantomeno perché il VAR non lo abbia richiamato all’on field review. Un episodio simile era accaduto in Juventus-Lecce, dove il tocco di mano fu di De Ligt. Il rigore non venne concesso perché l’arbitro ritenne la palla troppo vicina al giocatore, che non poteva aspettarsi il suo arrivo. Dopo la gara però, Rizzoli giudicò quello di Valeri un chiaro errore, spiegando come il tocco fosse da punire.

MOVIOLA PARMA-BOLOGNA 2-2, arbitro Mariani

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Sono tre gli episodi da rivedere in questo derby tra Parma e Bologna. Il primo al minuto 57, quando Mariani fischia un fallo di Kulusevski su Dijks. L’arbitro concede il calcio di punizione ma sceglie di non ammonire l’attaccante del Parma, sbagliando. Kulusevski infatti, senza avere una reale opportunità di prendere il pallone, sferra un calcio ai danni dell’avversario. Si può parlare di condotta antisportiva, dalla quale poteva scaturire un cartellino rosso. Resta da capire per quale motivo Mariani non abbia neanche ammonito il giocatore, e perché il VAR non lo abbia richiamato per l’on field review.

Altro episodio dubbio all’88’, quando il Parma reclama un calcio di rigore. Il portiere Skorupski, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, esce e travolge Danilo, suo compagno di squadra, facendo arrivare il pallone direttamente sul braccio del difensore. Dalle immagini risulta chiaro come Danilo, nel pieno dell’area di rigore circondato da compagni e avversari, non abbia la minima idea di dove sia il pallone, e non abbia colpe per il fallo di mano. Per quanto curioso quindi, questo episodio non è stato giustamente punito.
Al 94’ il Parma trova la rete del pareggio, ma stavolta è il Bologna a reclamare per un presunto fallo di mano. Inglese trova il goal, ma tocca il pallone con il braccio prima di mettere la palla in rete. La VAR non può intervenire, data l’ottima posizione dell’arbitro Mariani che ha visto bene quanto accaduto. Se è vero che l’attaccante parmense si aiuta con le braccia, è altrettanto vero che Tomiyasu contrasta l’avversario in modo quantomeno dubbio. E’ giusto quindi convalidare la rete.

MOVIOLA UDINESE-SAMPDORIA 1-3, arbitro Valeri

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Partita non perfetta per l’arbitro romano. Gli episodi contestati sono ben due. Il primo al 36’ del primo tempo, quando l’Udinese passa in vantaggio grazie ad una rete di Lasagna. L’attaccante bianconero, prima di prendere il pallone, spinge vistosamente il difensore che lo marcava, commettendo un fallo piuttosto evidente. La VAR non può richiamare il direttore di gara per il solito discorso della valutazione soggettiva in un contrasto tra giocatori.
All’86 Nuytinck segna la rete del 2-3, e l’arbitro convalida. Dopo pochi secondi però, il VAR richiama Valeri, mostrando chiaramente come il giocatore dell’Udinese abbia messo la palla in rete con il braccio sinistro.

MOVIOLA NAPOLI-MILAN 2-2, arbitro La Penna

Al suo primo big match in carriera, La Penna non ha del tutto convinto. Nel primo tempo non ci son problemi per il direttore di gara, ma nella ripresa sono ben quattro gli episodi da riguardare.

Al 55’ minuto Hernandez corre in campo aperto, scarica il pallone verso un suo compagno e tenta di correre in avanti per entrare in area di rigore. Prima che questo sia possibile, Di Lorenzo, non più interessato al pallone, lo blocca con un evidente fallo da ammonizione. La Penna non fischia nemmeno la punizione, sbagliando clamorosamente.
Al 70’ il Milan pareggia con un calcio di rigore concesso per un fallo di Maksimovic su Bonaventura. L’episodio è quantomeno dubbio. Il difensore azzurro infatti tocca prima il pallone, allontanandolo, e solo dopo ferma Bonaventura. Il rigore non doveva quindi essere fischiato.

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Al 74’ minuto Theo Hernandez entra duramente su Milik, prendendosi giallo e concedendo un calcio di punizione agli avversari. Il VAR, sbagliando, non richiama La Penna, che avrebbe dovuto invece espellere il terzino rossonero. Hernandez entra infatti con la gamba tesa, lasciando pochi dubbi sulla penalità che avrebbe dovuto ricevere. L’ultimo episodio arriva solo cinque minuti dopo, con un contatto in area di rigore del Milan. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Elmas va a terra. Leao tocca però prima il pallone e solo dopo l’avversario, ed è stato giusto non fischiare fallo da rigore. La decisione però, va in contrasto con quanto successo nel primo tempo in occasione del rigore concesso proprio al Milan.

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