Nonostante l’obiettivo di inizio stagione fosse l’arrivo in Champions League dopo 13 anni, la Lazio ora vuole di più ed è pronta a lottare per lo scudetto. Il presidente Claudio Lotito è sempre stato convinto dalle potenzialità della squadra, e parlava di scudetto già in estate, quando nessuno ci credeva davvero.

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Lazio: quel sogno chiamato Scudetto

Sono passati venti anni da quando la splendida Lazio di Sergio Cragnotti, allenata da Sven-Goran Eriksson, vinse un clamoroso scudetto all’ultima giornata, grazie alla vittoria del Perugia sulla Juventus. In questi anni la Lazio è passata per il rischio di fallimento, con la società salvata da Claudio Lotito, a stagioni fatte di alti e bassi.

Ad inizio stagione, Simone Inzaghi e tutti i suoi giocatori parlavano dell’arrivo in Champions League come obiettivo massimo. Ora invece la Lazio sembra pronta a fare il salto di qualità definitivo, e sta lottando con due corazzate come Juventus ed Inter per la conquista dello Scudetto.

I biancocelesti occupano il terzo posto con 53 punti, ad una sola distanza dalla squadra di Sarri e da quella di Conte. 18 risultati utili consecutivi (14 vittorie, 4 pareggi), hanno la miglior difesa a pari merito con l’Inter (20 goal subiti) e il miglior attacco (53 goal) secondo solo a quello dell’Atalanta. Aggiungiamo anche il miglior marcatore della Serie A, Ciro Immobile, che con 25 reti sta vivendo una stagione incredibile, e capiremo così come ha fatto la Lazio a trovarsi così in alto in classifica a questo punto della stagione.

Lazio Inzaghi Lotito

Immobile festeggia con i tifosi la vittoria contro il Parma

Nessuno avrebbe pensato di vedere una Lazio così competitiva, o almeno nessuno tranne uno: Claudio Lotito. Nel rinnovo di Simone Inzaghi e di altri giocatori infatti, il Presidente biancoceleste aveva inserito il bonus in caso di vittoria dello scudetto. Interrogato dai giornalisti a proposito di questo bonus, Lotito si è sempre detto convinto delle potenzialità della squadra, considerata da lui “una Ferrari” già nel corso delle scorse stagioni. Se queste parole potevano sembrare a dir poco esagerate gli scorsi anni, questa volta sembra che il Presidente abbia ragione.

Non accostatelo al Leicester però, la situazione è ben diversa. La squadra di Claudio Ranieri, che vinse clamorosamente la Premier League nel 2016, non era frutto di un progetto iniziato negli anni precedenti, ma il risultato di una grande gestione della squadra da parte dell’allenatore, e la scelta di giocatori sconosciuti ma di grande talento.

La Lazio è invece il frutto di un progetto iniziato quattro anni fa, con l’arrivo di Simone Inzaghi sulla panchina biancoceleste. Per il dopo Pioli, la scelta iniziale era Marcelo Bielsa, che però dopo aver firmato il contratto con i biancocelesti, rifiutò di trasferirsi in Serie A per le promesse di Lotito e Tare non rispettati per quanto riguarda il mercato.

Il mancato arrivo del “Loco” Bielsa permise all’allora allenatore della primavera, Simone Inzaghi, l’approdo in prima squadra. Insieme a lui arrivarono altri giocatori che negli anni sono diventati fondamentali per la Lazio, come Ciro Immobile e Sergej Milinkovic-Savic. Nel corso dei quattro anni, la Lazio di Simone Inzaghi ha mostrato di poter giocare un calcio offensivo che difficilmente si vede in Italia, sfiorando più volte la qualificazione in Champions League e portando a casa tre trofei: due volte la Supercoppa Italiana (vinta in entrambe le occasioni contro la Juventus) e una Coppa Italia.


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Quest’anno ecco il vero salto di qualità. L’arrivo di Francesco Acerbi lo scorso anno e quello di Manuel Lazzari nell’ultimo mercato estivo, sembrano aver chiuse le falle che affliggevano da anni i biancocelesti, portando tutta la squadra a salire di livello. Tra giocatori giovani e di talento come Milinkovic e Luis Alberto, e altri più esperti come lo stesso Acerbi e il capitano Senad Lulic, la Lazio è un perfetto mix.

L’ambiente laziale è diventato carico ed entusiasta per i risultati di questa stagione, e i tifosi sognano di tornare a vincere dopo gli anni d’oro della presidenza Cragnotti, vero e proprio idolo dei tifosi biancocelesti. Ormai le carte sono scoperte. La Lazio è avanti di undici punti dall’Atalanta, quattordici dalla Roma. La Champions League è ormai un capitolo archiviato, con la qualificazione certa, e la squadra ora cercherà di puntare al massimo risultato, quello che nessuno, sempre escludendo Lotito, avrebbe mai sognato.

Ora la Lazio non è più una sorpresa, e anche Juventus ed Inter se ne stanno accorgendo. Sembrava che la squadra d Inzaghi dovesse prima o poi cedere e perdere punti, rimanendo lontana dalle due squadre più forti, ma così non è stato. La Lazio è sempre rimasta lì, ad un passo dalla vetta. Domenica andrà in scena all’Olimpico la super sfida contro l’Inter di Antonio Conte. Entrambe le squadre cercheranno di vincere, e la partita potrebbe rappresentare davvero il primo step fondamentale per la lotta scudetto. Ma anche in caso di sconfitta la Lazio non dovrebbe preoccuparsi, perché ha più volte dimostrato di non temere niente e nessuno, non perdendo mai la scia di Inter e Juventus.

Inzaghi, il presidente Lotito, i giocatori e tutti i tifosi ora sperano che questa possa essere davvero una stagione magica, portando a casa un risultato storico e a dir poco incredibile. La domanda è: questa stagione sarà l’inizio di un nuovo progetto che terrà la Lazio in alto per i prossimi anni o il culmine di un progetto durato quattro anni? Tutti sperano, ovviamente, che questo sia solo l’inizio.

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