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Grande sfida in Serie A questa settimana, infatti, alle 20:30 di venerdì 7 dicembre all’Allianz Stadium ci sarà Juventus – Inter, una sfida che può definitivamente potare lo scudetto per la via di Torino o dare una speranza alle inseguitrici. Inoltre, da questa sfida si capirà l’effettiva dimensione dell’Inter di Spalletti, dato che quattro giorni dopo ci sarà la sfida col PSV decisiva per la qualificazione agli ottavi di Champions.

Juve – Inter, lotta ai piani alti

Il distacco attuale dei bianconeri dalla seconda classificata, il Napoli, è già di 8 punti, mentre l’Inter si trova a 11 lunghezze, quindi qualsiasi esito avrà questa sfida, il vantaggio della Juve sulle inseguitrici resterà corposo. L’Inter fa parte del ristretto club di squadre che sono riuscite a vincere allo Stadium, infatti, nelle 188 partite ufficiali disputate dai bianconeri tra le mura amiche, solo 8 sono state le sconfitte, di cui una contro l’Inter appunto, il 3 novembre 2012, per 1-3 grazie alla doppietta di Milito e al goal di Palacio che hanno ribaltato il vantaggio iniziale firmato Vidal al 1’ minuto. Da allora, però, l’Inter ha raccolto solo 2 pareggi e 4 sconfitte nei sei match ufficiali disputati all’Allianz Stadium.

 

Juve – Inter, le statistiche del match

Entrambe le squadre hanno attacchi prolifici, in particolar modo la Juve che, con i 31 goal messi a segno nelle 14 partite disputate finora, ha il miglior attacco della Serie A, oltre che la miglior difesa con soli 8 goal subiti. Sarà una sfida tra grandi bomber: Cristiano Ronaldo, che finora ha messo a segno 10 reti, e Icardi che ne ha segnate 8. Le principali differenze si riscontrano nelle modalità in cui sono arrivate queste reti, infatti i bianconeri hanno segnato 3 goal in contropiede, poco meno del 10% delle reti totali, mentre l’Inter non ha ancora trovato la via del goal in questo tipo di situazioni, indice di come sappia soffrire e poi colpire in ripartenza la squadra di Allegri. I calci piazzati invece hanno portato 6 goal a testa per queste due squadre che, insieme alla Roma, sono tra le migliori nel campionato italiano in questo fondamentale, ma se la Juve non ha subito nessun goal da fermo, i nerazzurri ne hanno già subiti due, quindi potrebbero soffrire contro gli arieti juventini. In questo senso, sembra significativo il dato relativo all’altezza e al peso medio degli 11 titolari: i giocatori della Juve sono in media 1,7 cm più alti e 5 kg più pesanti di quelli interisti, fattore da non sottovalutare soprattutto in caso di partita chiusa che potrebbe essere decisa da un episodio da piazzato. Non a caso, una delle maggiori difficoltà della squadra di Spalletti è proprio relativa ai duelli aerei, vincenti solo nel 45% dei casi, una cifra ben lontana dal 51% juventino.

Anche lo stile di gioco delle due squadre è molto differente, infatti la Juve preferisce sviluppare la manovra per vie centrali con passaggi corti e un possesso estenuante nella metà campo avversaria, concludendo i match con in media il 57% di possesso palla e l’88% di passaggi completati. I passaggi sono in media 602 a partita e il possesso consecutivo si assesta sui 6 passaggi, questo perché le verticalizzazioni avvengono nella maggior parte dei casi al limite dell’area dopo rapidi scambi intorno al cerchio di centrocampo. L’Inter, invece, pur avendo un possesso medio del 55% a partita, effettua un numero leggermente inferiore di passaggi (592) e riesce a farne 5,3 consecutivi, ma la differenza più marcata si nota nello sviluppo dell’azione che avviene quasi sempre sulle fasce per poi concludersi con un cross (58 a partita in media). Se da un lato, questo agevola il gioco di Icardi, fulmineo nel tiro in area, dall’altro, rende la manovra dell’Inter molto più prevedibile e costringe gli interni di centrocampo a salire, lasciando spazi tra il proprio reparto e la difesa, proprio la zona che amano attaccare Cristiano Ronaldo e Dybala. Il portoghese predilige la ricezione del pallone sul centrosinistra e questo si ripercuote sul numero di tiri effettuati da quella zona di campo (21%), di gran lunga superiore a quello della fascia opposta (16%), dovranno essere molto bravi D’Ambrosio e De Vrij a non permettere il tiro a Ronaldo, il giocatore che tira di più in tutto il campionato.

Nel complesso, lo sviluppo del gioco della squadra di Spalletti porta alla creazione di azioni concrete da goal quasi esclusivamente da giocate individuali, mentre la squadra di Allegri dimostra di poter arrivare al tiro attraverso un fraseggio insistito e un pressing alto e aggressivo. Infatti, un’altra differenza fondamentale tra le due filosofie di gioco, si riscontra nell’intensità e nelle modalità di pressing. I nerazzurri lasciano il compito di disturbo del giro palla avversario quasi esclusivamente a Icardi e al trequartista (che sia Joao Mario, Borja Valero o soprattutto Nainggolan), mentre gli esterni si stringono esclusivamente per schermare le vie di passaggio più semplici verso gli interni di centrocampo, infine uno dei due mediani (più spesso Vecino) marca a uomo il fulcro del gioco avversario. Questo tipo di tattica potrebbe andare in crisi con la Juve, squadra molto abile nell’impostazione dal basso con i due centrali, in particolar modo Bonucci, costringendo Spalletti a prediligere un assetto tattico più basso e a limitarsi a chiudere gli spazi sulla propria trequarti invitando all’uno contro uno gli attaccanti avversari, per poi colpire in contropiede. La Juve, invece, attua un pressing molto aggressivo e insistito, soprattutto con Ronaldo e Mandzukic, supportati spesso da Matuidi, cercando di costringere gli avversari al retropassaggio o al lancio lungo. Molto dipenderà dalla capacità dei terzini interisti nell’eludere questa tattica facendo salire la squadra e cambiando il gioco verso il lato opposto. Tuttavia, per attuare questa tattica, servirà essere particolarmente precisi nei passaggi e i difensori nerazzurri non eccellono in questo, oltretutto, gli unici interisti a superare 1,5 passaggi chiave a partita sono Vrsaljko e Politano, con il primo che non dovrebbe essere tra i titolari, quindi difficilmente riusciranno a sviluppare un possesso di qualità ed eludere il pressing bianconero. La Juve, al contrario, ha in Miralem Pjanic uno dei migliori creatori di gioco del campionato, con 3,1 passaggi chiave, il 92,5% di precisione passaggi e ben 7,3 passaggi lunghi a partita. Sul bosniaco dovrebbe esserci Nainggolan a uomo, questo però potrebbe comportare un’eccessiva solitudine per Icardi stretto nella morsa Chiellini-Bonucci. Inoltre, le grandi abilità da dribblatori di Cancelo (2,9 dribbling riusciti a partita), Dybala (1,8), Douglas Costa (1,5), Alex Sandro (1,2) e Cristiano Ronaldo (1,2) potrebbero scardinare facilmente l’assetto tattico dell’Inter, che dovrà essere particolarmente brava nelle coperture preventive su entrambe le fasce, elemento dove, però, non spiccano i due terzini che, anzi, sono molto più votati alla spinta offensiva.

Per concludere, le chiavi di lettura possibili sono due: la prima ci porta ad una partita giocata all’attacco da parte dell’Inter e in contropiede da parte della Juve che potrebbe finire con parecchi goal (considerando che nelle ultime 5 partite dell’Inter ci sono stati sempre almeno 3 goal), la seconda, più probabile, porta ad un’Inter schiacciata dietro e predisposta al contropiede, con un possesso esasperato da parte della Juve nella metà campo avversaria alla ricerca di spazi. Nel secondo caso, la partita potrebbe essere decisa su calcio piazzato o con un tiro da fuori e finire con molti meno goal. Quello che è certo è che, se i due allenatori dovessero riproporre lo stile di gioco visto finora, la Juve ha le armi per mettere in difficoltà l’Inter molto più che il contrario.

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Juve – Inter, le probabili formazioni

Tornano a disposizione Emre Can e Khedira per Allegri, tuttavia entrambi dovrebbero sedersi in panchina e lasciare la maglia da titolare ancora una volta a Bentacur. Infortunio per Barzagli che rischia due mesi di stop. Sponda Inter: Nainggolan torna dal primo minuto, mentre in attacco, a supporto di Icardi, Spalletti ha scelto Politano e Perisic. In difesa De Vrij preferito a Miranda.

 

PROBABILI FORMAZIONI JUVE – INTER:

Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, De Sciglio; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Cristiano Ronaldo, Mandzukic, Dybala. Allenatore: Allegri

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio; De Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Perisic, Nainggolan, Politano; Icardi. Allenatore: Spalletti

 

 

 

 

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