La Juventus è una quadra che oggettivamente parlando sta dominando il campionato italiano da un bel po’ di stagioni, riuscendo anche, negli ultimi anni ad avere un buon successo anche in Europa, dove spesso è arrivata alle fasi finali del torneo, non riuscendo a portare a casa la coppa dalle grandi orecchie. C’è una spiegazione per tutto ciò? Probabilmente no, ma comunque andremo a fare una carrellata delle finali perse dalla Juve, andando a vedere come sono andate le partite e i motivi delle sconfitte.

La Juve e le finali perse: Coppa dei Campioni

La prima finale persa della Juve risale alla lontana stagione 1972/73 e si tratta della finale di Coppa dei Campioni contro l’Ajax, prima finale in questa competizione per i bianconeri. Rep segna subito di testa per gli olandesi. La Juve, successivamente, proverà a trovare il pareggio, ma nonostante alcune azioni da gol buone, il punteggio rimase fermo sull’uno a zero. L’Ajax al tempo, era nettamente favorito sulla Juventus, perciò arrivò una sconfitta che fece male, ma che comunque non era del tutto inaspettata. Nella stagione 82/83 la Juventus di Trapattoni riuscì nuovamente ad arrivare alla finale, allora svoltasi ad Atene, contro l’Amburgo, una squadra molto tattica e ben allenata. I bianconeri erano una squadra molto preparata che poteva contare nelle proprie fila un fenomeno come Platini, avendo così tutti i favori del pronostico alla vigilia della partita. Questa però non si mette bene, l’Amburgo passa subito in vantaggio grazie al tiro di Magath, che Zoff non riuscì a parare. Nonostante l’indubbia qualità della rosa, la Juve non riuscì a segnare, grazie anche alla marcatura a uomo di Rolff su Platini, tolto quasi completamente dalla partita.

 

Nella stagione 1994/95 la Juventus arrivò in finale di coppa Uefa contro il Parma, per un emozionante derby italiano. Allora la finale non era una partita secca, ma si giocava su andata e ritorno, come le altre partite precedenti. La partita di andata viene aperta e chiusa dal gol di Dino Baggio, che porta i suoi in vantaggio per 1 a 0, risultato finale della partita. Il ritorno viene sbloccato da Vialli, che riporta tutto in parità, ma nel secondo tempo, Torricelli fallisce il 2-0 e Dino Baggio mette a segno l’uno a uno che permetterà ai ducali di portare a casa la coppa. Nel 96/97 la Juve arrivò nuovamente alla finale di Champions League, vinta la stagione precedente, trovandosi ad affrontare il Borussia Dortmund. Entrambe le squadre erano molto forti, con la squadra di Torino favorita in quanto detentrice del titolo. La partita non va nel migliore dei modi, dopo mezz’ora di dominio bianconero arriva il gol dei tedeschi con Riedle. Lo stesso Riedle porterà i suoi sul 2 a 0 poco dopo, grazie a un bel gol di testa. Nel secondo tempo è il malconcio Del Piero a suonare la carica accorciando le distanze, inutile in quanto arriverà il 3 a 1 di Ricken per il definitivo 3 a 1 e un’altra finale persa della Juve. Nella fase finale degli anni 90, la Juve era una squadra fortissima, tanto da riuscire a conquistare la terza finale consecutiva di Champions League, stavolta contro il Real Madrid. La partita vedeva la Juve come favorita, ma il primo tempo passa senza troppe emozioni. Nel secondo tempo arriva però il vantaggio decisivo di Mijatovic. Così la Juve, di tre finali di Champions consecutive, ne vinse solo una.


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La Juve e le finali perse: gli anni duemila

Si passa così agli anni duemila, con la storica, per l’Italia, edizione di Champions League, con tre squadre italiane in semifinale. La partita fu davvero molto tattica, come bisognava aspettarsi da due squadre italiane, tanto che i tempi regolamentari finirono sullo zero a zero. I supplementari finirono anch’essi sullo zero a zero mentre i rigori finirono 2 a 3, con la trasformazione decisiva di Shevchenko, che portò la coppa a Milano. La Juventus poi, ebbe un leggero calo nelle prestazioni, riuscendo a raggiungere di nuovo la finale di Champions League nel 2014/15 grazie alla guida di Allegri. L’avversario fu il Barcellona di Luis Enrique, favorito per quella finale. La partita iniziò molto male, con il gol repentino di Rakitic. Ma la Juve ebbe il merito di non uscire mai dalla partita, trovando il pareggio con Morata nel secondo tempo, successivamente, però, Suarez riportò avanti i suoi con la squadra di Allegri che non riuscì a reagire e prese il gol del 3 a 1 da Neymar a partita praticamente finita.

L’ultima sconfitta in finale di Champions League della Juventus risale alla stagione 2016/17 sempre con la guida tecnica di Allegri, trovandosi di fronte il Real Madrid di Zidane. La squadra spagnola partiva come favorita, ma la Juve si giocò il primo tempo ad armi pari, rispondendo al vantaggio di Cristiano Ronaldo, con il pareggio di Mandzukic. Nel secondo tempo, però, i torinesi non scesero praticamente in campo, subendo ben tre gol nella ripresa e vedendo ancora una volta, sfuggire dalle proprie mani la coppa dalle grandi orecchie. Quest’anno la competizione è più alta che mai, con la Juventus che avrà un cammino duro, con un allenatore nuovo, Maurizio Sarri, che deve ancora cercare i giusti equilibri. Ha le sue possibilità, ma sarà comunque dura.

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