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Breve intervista ad uno scommettitore professionista per scoprire rischi e segreti che si nascondono dietro al mondo delle scommesse.

Intervista ad uno scommettitore professionista

In un post precedente abbiamo fornito alcuni consigli per aiutarvi a capire come ragiona e come si comporta uno scommettitore professionista, ma grazie alle segnalazioni di alcuni utenti ci siamo resi conto che – nonostante i nostri sforzi finalizzati a fornire i migliori consigli su come vincere una schedina – non sempre riusciamo ad essere esaustivi. Secondo gli esperti di Invictus, questo gap è dovuto alla vastità e alla complessità dell’argomento, ma anche ai numerosi articoli in giro per il web che, nella stragrande maggioranza dei casi, non chiariscono le idee ma contribuiscono a confondere gli utenti.

A tal proposito abbiamo deciso di arricchire le nostre guide con un’intervista che siamo riusciti a “strappare” ad uno scommettitore professionista. Per motivi di privacy non riveleremo il nome, ma vi suggeriamo di leggere attentamente il contenuto del post e di annotarvi questi pochi consigli forniti da un vero esperto di scommesse:

Ciao, grazie per aver accettato di rispondere alla nostra breve intervista. Iniziamo con una domanda semplice e diretta: come si diventa scommettitore professionista?

“Grazie a voi per avermi contattato. Beh, la domanda è sicuramente diretta, ma tutt’altro che semplice! Per quanto mi riguarda non credo che esista una formula o un iter particolare da seguire, quindi non posso che rispondere raccontandovi la mia esperienza. Io ho iniziato a scommettere a 22 anni. All’epoca non avevo ancora un lavoro stabile e mi resi subito conto che non potevo permettermi di perdere tanti soldi. Quindi iniziai a studiare vari sistemi e a testarli scommettendo piccole somme di denaro, mettendo da parte quelli più redditizi e scartando quelli che mi facevano perdere solo tempo e denaro. Nel corso degli anni ho imparato ad applicare i vari sistemi a seconda delle quote offerte dai bookmakers. A tal proposito devo sottolineare che se all’epoca avessi avuto la possibilità di usufruire di una piattaforma come Nextwin, avrei imparato molto più in fretta e, soprattutto, senza spendere soldi!”

Quali sono i rischi legati a questa professione e cosa consiglieresti a chi aspira a diventare uno scommettitore professionista?

“Il primo consiglio che mi sento di dare è il seguente: lasciate perdere e convincetevi del fatto che le scommesse non sono assolutamente una professione ma un divertimento! Io sono un’eccezione. Durante gli ultimi anni ho conosciuto molte persone che hanno provato ad imitarmi. Pochissimi ci sono riusciti, la maggior parte ha perso solo tempo e soldi. Il rischio più grande legato a questa professione è quello di volersi spingere sempre oltre arrivando a scommettere grosse somme di denaro”

Riesci a vivere solo con le scommesse o hai anche un altro lavoro?

“Volendo potrei sicuramente vivere solo ed esclusivamente grazie alle scommesse, ma preferisco dedicarmi anche ad altre cose. Questo per due motivi: innanzitutto perché considero le scommesse un modo per arrotondare lo stipendio e non una fonte di sostentamento. In secondo luogo perché non desidero che le scommesse diventino predominanti nella mia vita e voglio sentirmi libero di smettere in qualsiasi momento”.

Bene, grazie per averci dedicato il tuo tempo e per aver risposto alle nostre domande. Un caro saluto da tutto lo staff di Invictus.

“Grazie a voi! Spero di essere stato utile”.

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