Nella notte italiana l’NBA è scesa nuovamente in campo, con sei partite giocate sui campi di Disney World a Orlando, Florida. I Los Angeles Lakers conquistano matematicamente il primo posto nella Western Conference grazie alla vittoria sugli Utah Jazz. Al secondo posto i rivali cittadini dei Clippers, che però vengono insidiati dai Denver Nuggets, vincenti per 121-113 su Oklahoma City Thunder, mentre i New Orleans Pelicans si candidano per l’ultimo posto disponibile per giocare le finals. I Toronto Raptors superano Miami, e riaprono la lotta ai play off nella Eastern Conference.

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I risultati delle prime partite NBA dopo il lockdown

Los Angeles Lakers 116-108 Utah Jazz

Dopo ben sei anni di assenza dalle partite più importanti della NBA, quelle dei play off, i Los Angeles Lakers sono tornati. I gialloviola, con un record stagionale di 51 vittorie e 15 sconfitte, sono riusciti ad ottenere il primo posto come testa di serie nella Western Conference. La squadra di Lebron James, dopo ben dieci anni, vola al primo posto in classifica, grazie alla vittoria contro gli Utah Jazz (che invece si fermano ad un record di 42 vittorie e 25 sconfitte) per 116-108. Niente da fare quindi per i rivali cittadini dei Los Angeles Clippers, che non possono colmare un gap di sei vittorie (ne mancano solo cinque) in queste ultime partite giocate nella bolla di Disney World a Orlando. Per i Lakers da sottolineare la splendida prestazione di Anthony Davis, che regala spettacolo con 42 punti e 12 rimbalzi, mentre Lebron James porta a casa 22 punti, 9 assist e 8 rimbalzi. Per gli Utah Jazz non bastano i 33 punti di Donovan Mitchell, i 24 di Mike Conley e i 16 punti con 13 rimbalzi di Rudy Gobert.
Lebron James ha così potuto dimostrare di saper vincere anche la classifica della Western Conference, dopo essere stato criticato per la “facilità” con il quale aveva vinto ad Est, con i Cleveland Cavaliers prima e con i Miami Heats dopo.

Oklahoma City Thunder 113-121 Denver Nuggets

Le prime due posizioni sono occupate dalle compagini di Los Angeles, ma anche dietro ai Clippers la sfida al terzo posto è viva. Nella notte italiana si sono sfidati Denver Nuggets (44-23)  e Oklahoma City Thunder (41-25). I Nuggets vincono in overtime per 113-121, nonostante le assenze pesanti di giocatori come Jamal Murray, Will Barton e Gary Harris. La serata è uno show di Nikola Jokic, che porta a casa una splendida tripla doppia da 30 punti, 12 rimbalzi e 10 assist, ma c’è chi ha saputo fare meglio: Michael Porter Jr.
Il 22enne, alla sua terza partita da titolare, fa segnare il suo career-high con ben 37 punti e 12 rimbalzi, chiudendo con un 12/16 dal campo. Serata no per gli Oklahoma City Thunder, nonostante i 24 punti di Shai Gilgeous-Alexander, i 23 di Chris Paul e i 20 punti dell’azzurro Danilo Gallinari.

New Orleans Pelicans 109-99 Memphis Grizzlies

Vittoria importantissima per i New Orleans Pelicans (29-38 in stagione) grazie alla quale rimangono in corsa per l’ultimo posto playoff nella Western Conference. Il tutto ai danni dei Memphis Grizzlies (32-36) che portano avanti la loro striscia negativa di quattro sconfitte consecutive, nonostante rimangano all’ottavo posto. Zion Williamson gioca 25 minuti, dopo essere stato impiegato solo 29 minuti nelle prime due partite dopo la ripresa, e sigla 23 punti, 7 rimbalzi e 5 assist, ma la palma di MVP la merita Brangon Ingram, che sigla 24 punti e alcune giocate decisive nel finale di partita che permettono ai Pelicans di trovare la vittoria. L’italiano Nicolò Melli parte dalla panchina e gioca nel complesso 20 minuti, segnando 5 punti, 4 assist e 2 rimbalzi.


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Miami Heats 103-107 Toronto Raptors

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Passando alla Eastern Conference, scendono in campo per una sfida importante Miami Heats e i campioni uscenti dei Toronto Raptors. I canadesi portano a casa il match e ipotecano il secondo posto a Est (alle spalle dei Milwaukee Bucks) con la sesta vittoria consecutiva. L’MVP di serata è uno scatenato Fred VanVleet, che fa segnare sul tabellino 36 punti (il massimo nella sua carriera) con 7 su 12 dal campo, seguito da Pascal Siakam che sigla 22 punti e 6 rimbalzi. Dopo due vittorie consecutive sui Toronto Raptors, i Miami Heat vengono sconfitti, nonostante i 25 punti di Goran Dragic, 17 di Kelly Olynyk e i 16 dell’ex Bulls Jimmy Butler.

Washington Wizards 100-111 Indiana Pacers

I Miami Heats vengono sconfitti dai Raptors, e allora ecco che alle spalle della squadra della Florida si riapre la lotta per un posto ai playoff. La prima franchigia ad approfittarne è quella degli Indiana Pacers (41-26) che passano per 111-100 sui Washington Wizards (24-43). Per la squadra che fa base nella capitale statunitense ormai è sempre più lontana la speranza di poter raggiungere l’ultimo posto disponibile ad Est per la qualificazione ai play-off. Tj Warren, dopo aver siglato il suo career-high da 53 punti contro Philadelphia, si conferma in grandissima forma mettendo a segno 34 punti e 11 rimbalzi contro i Wizards. Dietro di lui ci sono Malcolm Brogdon con 20 punti e il duo Myles Turner e Aaron Holiday con 17 punti. Ai Washington Wizards non bastsano i 20 punti di Thomas Bryant e i 17 di Jerome Robinson, subentrato dalla panchina.

Philadelphia 76ers 132-130 San Antonio Spurs

Per chiudere la serata (notte italiana) sui campi di Orlando, la sfida tra Philadelphia 76ers e San Antonio Spurs. La partita si chiude con un incredibile 132-130 in favore di 76ers, che vincono grazie ad una tripla di Shake Milton a soli 7 secondi dalla sirena. Il top-scorer della serata è DeMar DeRozan con 30 punti, che però non basta agli Spurs per superare Philadelphia, guidata dalla grande partita di Joel Embiid che chiude con 27 punti e 9 rimbalzi.
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