Il razzismo è l’argomento cardine di questi ultimi mesi, dopo i terribili eventi di Minneapolis, dove George Floyd ha perso la vita per mano di un ufficiale di polizia. Le proteste sono scoppiate in tutto il mondo, e non hanno potuto evitare di coinvolgere il mondo dello sport. Molte squadre di calcio hanno abbracciato la causa contro il razzismo, mentre molti giocatori hanno esultato dopo un goal inginocchiandosi, facendo capire la loro vicinanza a George Floyd. In NBA la Lega ha dato il permesso a tutti gli atleti di mostrare frasi a favore della causa sulle maglie, come richiesto dal presidente dell’associazione calciatori Chris Paul. Insomma, ognuno ha cercato di dare il proprio contributo, ma tra gli atleti più attivi a riguardo non si può non fare il nome di Lewis Hamilton.
Il sei volte campione del mondo in Formula 1 aveva inizialmente criticato il Circus e molti suoi colleghi per non essersi espressi sull’argomento, dicendosi dispiaciuto di aver sempre visto questo sport gestito solo e unicamente da persone bianche. Dopo le sue dichiarazioni, molti sono usciti allo scoperto chiedendo scusa per questo ritardo, e schierandosi apertamente al suo fianco nella lotta al razzismo. Il campione del mondo ha inoltre creato la “Hamilton Commission”, un’associazione che aiuta i giovani ragazzi di colore ad entrare nel mondo dei kart, per avvicinare quanti più bambini al mondo della Formula 1 all’interno del quale, a causa degli altissimi costi, è difficilissimo entrare.

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La Mercedes presenta monoposto con livrea nera per sostenere la lotta al razzismo

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Lewis Hamilton sostiene da tempo la causa contro il razzismo

La Mercedes ha voluto supportare in ogni modo il suo pilota e, oltre a dichiarazioni di grande affetto da parte di Toto Wolff, ha preso una decisione a suo modo rivoluzionaria. A partire dal prossimo gran premio, che verrà corso in Austria, la Mercedes W11 non presenterà più la classica livrea argentata, ma completamente nera. Un piccolo gesto per supportare la causa del movimento “Black Lives Matter”, e cercare di far capire ad ogni persona quanto tutto questo sia importante. Oltre al diverso colore, su ogni monoposto saranno presenti alcuni slogan usati dal movimento per la lotta al razzismo.

Le parole di Toto Wolff

“Il razzismo e la discriminazione non hanno posto nella nostra società, nel nostro sport o nella nostra squadra: questa è una convinzione fondamentale in Mercedes. Ma avere le giuste credenze e la giusta mentalità non è sufficiente se rimaniamo in silenzio. Abbiamo deciso di abbandonare la nostra classica livrea color argento, per usarne una completamente nera. Questo è un segnale dell’impegno del team nella lotta contro il razzismo e la discriminazione in tutte le sue forme. Abbiamo deciso di appoggiare in maniera incondizionata Lewis Hamilton e la sua battaglia, che non dovrebbe essere personale ma di tutti noi. Vogliamo migliorare la diversità della nostra squadra e del nostro sport. Vogliamo usare la nostra voce e la nostra piattaforma globale per parlare di rispetto e uguaglianza. Le Frecce d’Argento gareggeranno in nero per l’intera stagione 2020 per mostrare il nostro impegno per una maggiore diversità. Posso dire inoltre che lanceremo un programma “Diversity and inclusion” entro la fine della stagione”. 


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La Mercedes W11 con la nuova livrea nera verrà svelata da Lewis Hamilton e Valtteri Bottas questo weekend, prima che inizi la tre giorni in Austria, sul circuito del Red Bull Ring, che darà finalmente il via alla stagione 2020. Il pilota inglese spera che questo gesto possa anche portare le altre scuderie a promuovere iniziative sociali per la lotta a qualsiasi tipo di discriminazione, specialmente in uno sport “dominato dai bianchi” (citando testualmente le parole di Hamilton) come la Formula 1.

Bernie Ecclestone risponde alle accuse di razzismo

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Ecclestone risponde alle accuse di razzismo

Lewis Hamilton, pochi giorni fa, si era infuriato per le parole di Bernie Ecclestone. L’ex manager della Formula 1, in un’intervista, aveva affermato che “a volte i neri sono più razzisti dei bianchi”, creando enorme scalpore. La Formula 1 si era immediatamente distaccata dalle parole di Ecclestone, e lo stesso Hamilton si era detto profondamente deluso.
In un’intervista al Daily Mail, Bernie Ecclestone ha però voluto fare chiarezza sulle sue parole, spiegando di essere stato frainteso.

Le parole di Ecclestone

“Non sono contro i neri, piuttosto il contrario. Sono sempre stato molto favorevole. Il padre di Lewis Hamilton voleva entrare in affari con me, non lo avrei nemmeno considerato se fossi stato contro i neri. Nel corso degli anni ho incontrato molte persone bianche che non mi piacevano, ma mai una persona di colore che non mi piacesse. Sono stato rapinato un paio di volte, una volta da tre neri. Sono finito in ospedale, ma anche dopo non sono mai stato contro nessuno che fosse di colore. Sono felice che Liberty Media abbia voluto specificare che io non sia più coinvolto nella Formula 1. Almeno non posso essere incolpato di tutte le cose che non hanno fatto. Sono saltati su questa cosa del razzismo all’improvviso a causa degli eventi in America. Vietarmi le gare? Non consiglierei loro di farlo. Potrebbero provarci in Russia, ma penso che riuscirei a trovare un pass” 

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