Dopo aver lasciato Milano per tornare nella sua Montevideo, Diego Godin si è sfogato in un’intervista. Il difensore dell’Inter ha criticato la scelta della Lega Calcio e del Governo di continuare a giocare a porte chiuse, per poi fermare tutto quando la situazione era diventata troppo pericolosa. Oltre allo sfogo, Godin deve fare i conti anche con il calciomercato, dato che il suo addio ai nerazzurri appare sempre più scontato. Sull’uruguaiano c’è il forte interesse del Manchester United.

Godin
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Le parole di Diego Godin

Prima della sospensione di tutti i campionati, sono state molte le polemiche. Molti calciatori, allenatori o addetti ai lavori hanno criticato la scelta delle leghe di andare avanti con le partite fino a che la situazione non è diventata insostenibile. Anche dopo però, le polemiche non sono certo diminuite. Alla notizia della positività al Covid-19 di Daniele Rugani, ad esempio, la lega e la Juventus sono state sommerse dalle proteste di chi riteneva folle la scelta di giocare il big match con l’Inter (seppur in un Allianz Stadium vuoto) dato tutti i problemi che l’Italia stava avendo in quel periodo. Tra chi ha protestato, spunta Diego Godin, che anche in questi giorni non ha mancato occasione per rimarcare il suo pensiero. Forzare tutto e continuare a giocare sarebbe stato, secondo il difensore nerazzurro, una vera e propria follia. Attualmente Godin ha lasciato l’Italia, tornando a Montevideo, Uruguay, dove rimarrà in isolamento fino a quando la situazione non sarà risolta, per poi tornare a Milano. Ritorno in Uruguay che è stato ritardato dall’impossibilità di muoversi, dato l’obbligo di rimanere in quarantena a Milano per almeno due settimane, proprio “a causa” della sua presenza in Juventus-Inter, e alla possibilità di essere stato contagiato da Daniele Rugani o da Paulo Dybala. A differenza dei bianconeri però, in casa Inter non si sono registrati giocatori o membri dello staff positivi, e Godin è potuto tornare senza problemi in Sud America. Intervitato a ESPN, il difensore ex Atletico Madrid si è lasciato andare ad un duro sfogo, commentando la scelta della Lega di continuare a giocare nonostante le prime avvisaglie fossero già arrivate.


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Noi calciatori siamo troppo spesso esposti, fino all’ultimo momento. Hanno tirato la corda per farci giocare, fino a quando la situazione si è dimostrata insostenibile. Non sappiamo se e quando potremmo tornare ad allenarci. Ricominceremo gli allenamenti, ma è difficile al momento ipotizzare stadi pieni. Il fatto è che, nel caso si riuscisse a giocare, dovremo farlo intensamente ogni tre giorni. Ma non so davvero cosa potrà succedere. E’ come se questa fosse una mini-stagione, una vacanza. Ormai siamo a casa da un mese senza aver toccato un solo pallone. Non è facile eseguire il lavoro di Antonio Conte e dello staff da casa, almeno per chi vive in un appartamento. Io, nel poco giardino che ho a casa, continuo ad andare avanti e indietro. Però non è facile svolgere questi esercizi in casa, perché dovrebbero incrementare la resistenza, ma è chiaro che l’ideale sarebbe farlo in un vero campo da calcio. Non abbiamo certo a disposizione cento metri. Poi c’è anche l’aspetto del cibo e della dieta da rispettare, dobbiamo stare attenti a mantenere la linea.

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Lo sfogo di Godin


In ogni caso non ci possiamo lamentare. Il sistema sanitario è al collasso e tutto si sta reggendo sulle spalle di medici, infermieri e volontari, che stanno svolgendo un lavoro incredibile. Sono loro i veri eroi e a loro vanno tutti i miei più sentiti ringraziamenti. Sono loro i veri eroi. Forse il Governo non ha preso i giusti provvedimenti per tempo, forse perché si pensava che fosse solo un problema della Cina, e non di tutti i paesi”. 

Con queste parole Diego Godin ha parlato della situazione che sta vivendo, dalla sua casa di Montevideo, mostrando anche una certa rabbia per le scelte prese dalla Lega calcio che, probabilmente, avrebbe dovuto fermare prima tutte le competizioni, nonostante a quei tempi il problema del Covid-19 non sembrasse certo così grande.

Quale sarà il futuro di Godin?

Oltre lo sfogo, c’è molto altro. I rapporti tra Godin e l’Inter non sono più così idilliaci come al momento del suo arrivo. I nerazzurri si erano assicurati uno dei difensori più esperti in circolazione già nel mercato invernale a gennaio 2019, e lo hanno accolto a giugno. Le prestazioni di Godin sono state però molto al di sotto delle aspettative, tanto che Antonio Conte gli ha spesso preferito il giovane Bastoni. E’ probabile quindi che Godin lasci i nerazzurri a fine stagione, e le offerte già sono arrivate. Dalla Premier League sembrano molte le squadre interessate all’interista, e l’addio sembra ormai scontato. Il club più vicino sembrerebbe essere il Manchester United che, preparandosi a lasciar andare Chris Smalling alla Roma, ha bisogno di un rinforzo in difesa. Godin sarebbe il profilo ideale per i Red Devils, che si preparano a mandare un’offerta all’Inter, sempre considerando però i problemi che avranno tutte le squadre nel prossimo mercato.

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