Alla vigilia dell’andata degli ottavi di finale di Champions League, Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa sul prossimo match della sua squadra: Napoli-Barcellona. Accompagnato dal capitano Lorenzo Insigne, l’allenatore degli azzurri ha tenuto alta la concentrazione dei suoi, che dovranno fare una grande partita contro un Barcellona che sta tornando al top. Anche Insigne ha confermato l’importanza della partita, che potrebbe regalare gioie inaspettate al Napoli.

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Le parole di Gennaro Gattuso

“Domani affrontiamo una grande squadra, questo lo so bene. Devo ringraziare la squadra e Ancelotti, perché se sono qui a giocarmi una partita così importante il merito è loro, non certo mio. L’emozione c’è, non lo nego. C’è grande preoccupazione perché il Barcellona è una grande squadra. Gli mancano dei giocatori, ma da quando è arrivato Setién sono tornati a fare le cose del passato. Domani servirà una partita perfetta in entrambe le fasi, ma dobbiamo stare attenti soprattutto quando abbiamo la palla. Insigne? Pur non avendo grande fisicità ha un motore importante. Quando viene a ripiegare lo fa sempre nel migliore dei modi, e tatticamente è un giocatore molto intelligente. E’ il capitano, deve farsi sentire dal resto della squadra. Mi ha sorpreso perché non pensavo fosse così bravo tatticamente, quando gli spieghi una cosa la capisce al volo, è intelligente.

Domani subiremo qualcosa, questo è certo, ma non dobbiamo avere paura. Sarò soddisfatto se giocheremo senza timore, se saremo vivi, se rispetteremo l’avversario giocando al meglio. Su Messi tutti vogliono fare una “gabbia”, ma serve prima di tutto una grande partita collettiva. Da tanti anni è il migliore del mondo, su questo non c’è dubbio, ma non c’è solo lui nel Barcellona. Fa cose che vedo fare solo alla Play Station, ha una qualità immensa. E’ il più grande di tutti i tempi, penso che su questo ci siano pochi dubbi. Credo che tutti i sacrifici fatti con il mio staff da quando sono diventato allenatore siano stati fondamentali per portarci dove siamo oggi, a giocare una grande partita contro una grande squadra. Abbiamo avuto problemi da affrontare, che abbiamo sempre superato alla grande, e ora ce la dobbiamo giocare contro una grandissima squadra. Da giocatore non avrei mai voluto sfidare un giocatore come Messi, ma ora saranno i miei ragazzi a farlo.


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La differenza tra Messi e Maradona? Diego è il dio del calcio. Purtroppo non sono mai riuscito a vederlo dal vivo. Lo guardavo in videocassetta e adesso vedo le immagini. Quando giocava faceva cose mai viste su un campo da calcio. Ora Messi fa le stesse cose che faceva Maradona, sono sicuramente due dei giocatori più grandi della storia. Dobbiamo puntare sulla forza dei nostri giocatori. Per sapere chi gioca dovrete vedere la formazione dieci minuti prima della partita. Mi fido di ogni mio giocatore, dal portiere all’attaccante tutti possono dare il massimo per la squadra e per portare a casa il risultato. A loro manca Suarez, ma sono comunque pericolosissimi in attacco. Non solo con Messi, ma anche con Griezmann e Ansu Fati, che è un piccolo fenomeno. Chiediamo al nostro pubblico di aiutarci in questa impresa, perché con il loro aiuto tutto è possibile in un una competizione importante come la Champions League”

Le parole di Lorenzo Insigne

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Insigne e Gattuso a colloquio in NapoliJuventus

“Stiamo vivendo la vigilia del match molto serenamente. Tutto il gruppo è tranquillo, nonostante sia pienamente consapevole delle difficoltà di una partita come questa. Loro hanno Messi, che non è l’unico fenomeno, ma è chiaramente il più forte. Dobbiamo limitarlo a tutti i costi e fare una grande prestazione. La Champions League ha un fascino particolare, dobbiamo arrivare pronti al 100%. In Champions League non devi mai sottovalutare nessuno. L’abbiamo fatto con il Genk e non abbiamo trovato la vittoria. In Europa vinci solo se sei concentrato al 100%, non devi mai abbassare la guardia.

Messi o Maradona? In una recente intervista ho detto che Messi è il migliore al mondo, ma per i napoletani Maradona è più che un semplice giocatore. E’ sacro, quindi non voglio fare paragoni. Mi sento responsabile per la squadra perché sono il capitano. Sia in campo che fuori devo aiutare i miei compagni di squadra e dare l’esempio. Devo ringraziare il mister perché fin dal primo giorno mi ha dato fiducia ed è stato al mio fianco. Da napoletano sento molto queste partite, e con l’aiuto della squadra sono sicuro di poter fare bene.

Non ho la fissa del goal. Domani può segnare anche Ospina, l’importante è metterla dentro. Molti di noi sanno cosa voglia dire giocare una partita così al San Paolo, e lo spiegheremo a quelli nuovi. L’urlo dello stadio è incredibile, mentirei se dicessi di non emozionarmi ogni singola volta. Abbiamo battuto il Liverpool, possiamo farlo anche con il Barcellona”

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