Nel mondo della  Formula 1 si sta studiando il nuovo calendario per i Gran Premi. Molti sono stati rimandati, mentre quelli di Australia e del principato di Monaco sono stati definitivamente cancellati. Il prossimo Gran Premio che si potrebbe correre è quello in Canada, e la Formula 1, rappresentato dal CEO Chase Carey, sta studiando ogni possibilità. Nel frattempo hanno fatto scandalo le parole di Helmut Marko.

Formula 1
Formula 1

 

La Formula 1 studio il nuovo calendario 2020

Da settimane ormai si discute sull’ipotetica data di inizio per il campionato mondiale di Formula 1 2020. Dopo il rinvio del Gran Premio di Azerbaijan, a Baku, la prima data disponibile non può che essere quella del Gp del Canada, il 14 giugno. Molti però si chiedono se il campionato possa realmente ripartire a giugno o se si dovrà aspettare ulteriormente. Per provare a rispondere ad alcune di queste domande, è intervenuto il CEO della Formula 1, Chase Carey, che ha comunicato lo spostamento della chiusura del campionato oltre il 29 novembre. Carey ha inoltre confermato che verranno affrontati almeno 15/18 Gran Premi nel corso di questa travagliata stagione.

” Nelle scorse settimane, la F1, i dieci team e la FIA si sono uniti e hanno preso provvedimenti su come affrontare la pandemia di coronavirus, ma al momento nessuno sa quando la situazione migliorerà. Noi siamo però pronti, migliorerà, e quando lo farà, saremo pronti a offrire agli appassionati un campionato 2020. Sappiamo che c’è la possibilità di ulteriori cancellazioni negli eventi attualmente programmati, ma nondimeno noi e i nostri partner ci aspettiamo che la stagione inizi a un certo punto quest’estate, con un calendario rivisto di 15-18 gare. Abbiamo spostato il periodo di chiusura estiva per sfruttare le date offerte dal break e la fine del Mondiale si estenderà probabilmente oltre la data prevista del 29 novembre con la sequenza di gare che differirà dal programma originario. Non è possibile fornire un calendario più specifico ora a causa della fluidità della situazione attuale, ma prevediamo di essere più chiari nel mese prossimo, approfondendo la situazione nei Paesi ospitanti e le questioni sui relativi viaggi da affrontare”


Scarica l'app di Invictus per restare sempre aggiornato su tutti i pronostici, i risultati e le trattative di migliaia di squadre, campionati e sport. Clicca su Apple Store se hai un iPad o un iPhone, oppure clicca su Google Play se hai un tablet o uno smartphone Android.

invictus app store

invictus google play


Il numero uno della Formula 1 ha così confermato che la stagione 2020 non potrà prendere inizio prima dell’estate, a causa della pandemia legata al Covid-19 che sta mettendo in ginocchio molti paesi. Le dichiarazioni di Chase Carey sono state volutamente poco precisa, data la situazione della pandemia, volta ad evitare di porre una data di inizio salvo poi doverla nuovamente rinviare a causa dei problemi che potrebbero sorgere.
Allo stato attuale quindi, il primo Gran Premio della stagione dovrebbe essere quello del Canada il 14 giugno.
Alcune voci però, uscite in queste ultime ore, parlano di un possibile rinvio anche di questa corsa. Al momento però gli organizzatori hanno mostrato ottimismo, con il responsabile della gestione del Gp, Francois Dumontier, che ha parlato in queste ore spiegando la situazione:
Siamo in contatto con le autorità locali, la città e il governo. La gara per ora è in calendario come da programmi, il 14 giugno. Siamo ottimisti, ma anche realisti».

La decisione sull’eventuale rinvio della corsa dovrà però essere presa per tempo, dato che quella di Montreal è una pista semipermanente. In ogni caso Dumontier ha spiegato come ci siano ancora due o tre settimane prima di iniziare ad installare le tribune introno al tracciato dove si dovrebbero riunire tutti i tifosi e gli appassionati.
La scelta di posticipare l’evento sarà comunque presa in accordo con i vertici della Formula 1, e arriverà probabilmente dopo il week end di Pasqua, secondo quanto riferito da Dumontier.
Alcuni Gran Premi sono stati cancellati, altri solo rimandati, ma questa seconda opzione sembra a dir poco impossibile per quanto riguarda il Canada. Nel paese infatti, le rigidissime temperature invernali renderebbero impossibili qualsiasi tipo di competizione automobilistica.
Cosa ovviamente confermata dai vertici canadesi, che hanno posto come limite massimo per lo svolgimento della competizione metà ottobre.

La polemica sulle parole di Helmut Marko

Formula 1

Helmut Marko e Max Verstappen

Quando si fa una battuta, è facile essere fraintesi e scatenare una bufera. E’ questo il caso di Helmut Marko, pezzo grosso della Red Bull e del mondo della Formula 1, che ha voluto fare una battuta sul coronavirus che ha fatto discutere.
Si discute molto della possibilità di iniziare il campionato 2020, ed Helmut Marko ha voluto dire la sua nel corso di un’intervista. In quanto avvezzo al mondo Red Bull, gli è stato ovviamente chiesto quale fosse la reazione dei piloti alla pandemia del Covid-19. Marko ha così espresso il suo pensiero, facendo una battuta poco divertente.

” Max Verstappen mi ha detto al telefono che era terrorizzato dall’essere contagiato. La cosa migliore sarebbe che venisse infettato ora a 22 anni visto che non è un rischio, ma almeno in seguito sarebbe immune nella sua corsa al titolo “

L’uscita è sicuramente poco felice, tenendo conto della difficile situazione che molti paesi stanno vivendo. Queste parole hanno ovviamente scaturito una serie di polemiche immediate, e non sono ancora arrivate scuse ufficiali da parte di Marko. E’ chiaro che si tratti solo di una “divertente battuta” ma, a volte, sarebbe meglio non aprire bocca.

Segui la nostra Guida Scommesse per migliorare le tue capacità e scopri i nostri sistemi vincenti.

Formula 1
Formula 1