Da mesi in Formula 1 si sta lavorando sulla possibilità di abbassare il budget cap, ovvero il tetto massimo fissato dalla Federazione per lo sviluppo delle nuove monoposto. L’idea di abbassare il budget a disposizione delle scuderie, che ora ammonta a 175 milioni, è stata proposta per la prima volta da Zak Brown, team principal della McLaren, per aiutare i team meno ricchi a superare la crisi dovuta dalla pandemia di Covid-19. Per competere nel mondo della Formula 1, infatti, serve una grande quantità da investire per poter avere a disposizione una monoposto sempre competitiva ma, mentre team come Ferrari o Mercedes non hanno grandi problemi di budget, lo stesso non si può dire per altre case automobilistiche. La Williams vive da anni una profonda crisi, e la stessa Claire Williams ha chiesto alla FIA, guidata da Jean Todt, un aiuto per evitare la rinuncia al mondo delle corse. Zak Brown aveva proposto di portare il budget cap a 100 milioni di dollari, e molti team si erano detti favorevoli, ma il veto imposto da Ferrari e Red Bull ha rallentato tutto.

Brawn
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Sull’argomento è però tornato Ross Brawn, responsabile sportivo e direttore generale della Formula1. Brawn ha rivelato che il piano per la riduzione del budget cap, nel 2021, sta per essere finalmente concluso e, appena saranno aggiustati gli ultimi accordi tra i team, la regola potrà entrare in vigore.

Al contrario di quanto si era detto nelle ultime settimane, Brawn ha spiegato che i vertici delle scuderie più ricche della Formula 1 sono molto interessate ad abbassare il budget per lo sviluppo delle monoposto, tanto quanto lo voglio le scuderie meno blasonate.
La prima idea, per ora accettata da tutti team coinvolti, prevederebbe un abbassamento dei costi dai 175 milioni attuali a 145 per il 2021. Negli anni successivi le cifre potrebbero scendere ulteriormente fino ad arrivare a 130.
Una tale cifra a partire dal 2022, consentirebbe alle aziende più grandi di avere il tempo per ridimensionare il proprio personale dopo l’iniziale spinta per la progettazione di vetture consone con il nuovo regolamento. La Ferrari non ha però gradito questa idea e ha opposto resistenza ad un calo così netto del budget, e questo ha portato ad un’inevitabile rinvio della decisione finale.


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Le parole di Ross Brawn

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Brawn discute con Christian Horner

Ross Brawn ha così commentato la situazione:
Penso che i dettagli verranno comunicati alle squadre nei prossimi giorni. Ci sono state molte consultazioni. E credo che ora siamo alle ultimissime fasi, quindi tutto sarà chiaro a breve. Gli obiettivi iniziali del budget cap erano di avere una griglia più competitiva. Ma penso che, con la situazione attuale, la sostenibilità economica della Formula 1 sia la priorità. Credo che questo conti tanto per le grandi squadre quanto per quelle più piccole. Ed è diventato molto chiaro per le persone che stanno al di sopra di alcuni dei team principal e della gestione di queste squadre. Il messaggio è chiaro, dobbiamo tagliare i costi. Abbiamo iniziato da 175 milioni di dollari. E’ stata una lunga battaglia per arrivarci. E, con la crisi attuale, ora partiamo da 145 milioni di dollari. E la discussione ora è: quanto ancora possiamo scendere nei prossimi anni? Penso che ci sarà una suddivisione dei premi molto più equo nel nuovo accordo. Quindi le squadre di centro gruppo avranno una situazione molto migliore in termini di quota di premi in denaro. Quindi abbiamo bilanciato le cose in tutte le direzioni: abbiamo ridotto la quantità di denaro che potrebbe essere spesa in Formula 1, e stiamo migliorando la distribuzione del montepremi in modo più equo tra le squadre. Una buona squadra di centro gruppo dovrebbe essere in grado di conquistare un podio, magari una vittoria, e dovrebbe realizzare un piccolo profitto. E se riusciremo a raggiungere questo obiettivo, allora avremo un futuro molto sostenibile”. 

Ross Brawn ha inoltre parlato del nuovo regolamento tecnico che, dopo essere stato rimandato al 2022, non subirà un’ulteriore rinvio, nonostante alcune squadre (Red Bull su tutti) non siano d’accordo.

Il nuovo regolamento arriverà sicuramente nel 2022. Credo che alcune squadre abbiano spinto per ritardarlo di un altro anno. Penso che ci sia una giustificabile necessità di portare queste vetture fino al prossimo anno, perché siamo nel bel mezzo di una crisi. Le iniziative che stiamo portando avanti con questi nuovi regolamenti sono per rendere lo sport più redditizio dal punto d di vista economico ed in termini di complessità, perché è lì che si spendono i soldi. Con le vetture che abbiamo ora, che sono davvero complesse, più si spende e più si va forte, è normale. Dobbiamo livellare questa cosa per creare una situazione in cui il denaro non sia l’unico criterio in termini di competitività. Vogliamo ancora che le grandi squadre vincano, ma dobbiamo mantenere l’integrità della Formula 1. E’ uno sport, deve ancora avere i migliori che vincono. Ma possiamo aumentare la competitività di tutti con i nuovi regolamenti, con queste nuove vetture. Sono state rimandate di un anno, ma arriveranno sicuramente nel 2022″

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