Si tenta disperatamente di guardare avanti in questo momento difficile per quasi tutto il mondo. Anche il mondo dello sport è completamente assorbito dai progetti per il futuro in attesa di interrompere questo digiuno forzato. Le grandi aziende, come quella della Formula 1, stanno vivendo un momento estremamente difficile dal punto di vista economico/finanziario.

formula 1
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La Formula 1 è una macchina perfetta per creare soldi, ma così come li crea lì spende anche. Tanti denari in entrata e tanti denari in uscita. Un vero e proprio traffico di denaro, inteso in senso buono. Perciò uno stop forzato di tutte le attività dell’azienda, come sta avvenendo in questi giorni, può rapidamente mettere in ginocchio gli equilibri di questa macchina una volta perfetta.

Formula 1: come ricominciare?

I massimi dirigenti della Formula 1 sono uniti nello sforzo di far ripartite il circo dei motori affinché si possano ridurre i danni al minimo. I danni in questa stagione ci saranno, è inevitabile, ma si può ridurre al minimo l’impatto e riprendere l’anno prossimo a pieno regime. Per riuscire in questa manovra di contenimento danni, secondo i dirigenti, la prima regola da seguire è: fare ripartire al più presto il campionato. Anche il Gran Premio d’Azerbaijan è stato rimandato. Era previsto per il 7 Giugno ma per quella data non è possibile garantire uno svolgimento corretto della gara in piena sicurezza.

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Ora nel mirino dei dirigenti F1 c’è il Gran Premio del Canada a Montreal. La data prevista sarebbe quella di Domenica 14 Giugno, una settimana dopo quello dell’Azerbaijan. Il Canada, a differenza di molti Paesi, ha preso subito sul serio il Coronavirus e in ambito sportivo, ad esempio, ha immediatamente insistito per rimandare le Olimpiadi di Tokio al 2021. Il Comitato Olimpico sembrava intenzionato a far slittare le Olimpiadi di qualche mese forse, ma proprio il Canada ha alzato la voce annunciando la propria assenza per il rischio Coronavirus. L’atteggiamento del Paese ospitante il Gran Premio è dunque molto deciso e molti non credono che la prima gara della stagione 2020 si riuscirà a disputare in Canada. In Australia si è tentato di far partire il Gran Premio ma poi la positività al test di un membro di McLaren ha portato a optare per il no definitivo alla gara.

Francois Dumontier, Presidente e Ceo del Gran Premio del Canada ha rilasciato dichiarazioni alla stampa dove si dimostra possibilista:

“Siamo ottimisti e al tempo stesso molto lucidi, possiamo attendere fino a Pasqua o a inizio maggio prima di prendere una decisione perché al contrario di quanto avviene per Monaco i lavori di preparazione del circuito non sono così lunghi. Se non riusciremo a correre il 14 giugno, l’evento sarà rinviato, non cancellato. La gara sul circuito di Montreal intitolato a Gilles Villeneuve è una delle più apprezzate della stagione”. 

Anche il Ceo della Formula 1, Chase Carey, ha rilasciato importanti dichiarazioni in merito al futuro di questa stagione così tribolata:

“Nelle scorse settimane, la F.1, i dieci team e la Fia si sono uniti e hanno preso provvedimenti su come affrontare la pandemia di coronavirus, ma al momento nessuno sa quando la situazione migliorerà. Noi siamo però pronti, migliorerà e quando lo farà, saremo pronti a offrire agli appassionati un campionato 2020: sappiamo che c’è la possibilità di ulteriori negli eventi attualmente programmati, ma nondimeno noi e i nostri partner ci aspettiamo che la stagione inizi a un certo punto quest’estate, con un calendario rivisto tra 15-18 gare. Abbiamo spostato il periodo di chiusura estiva per sfruttare le date offerte dal break estivo e la fine del mondiale si estenderà probabilmente oltre la data prevista del 29 novembre con la sequenza di gare che differirà dal programma originario”.


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Insomma: la Formula 1 tornerà a far ruggire i propri motori e il campionato si disputerà. Non si sa ancora quando e come ma ogni Gran Premio, dal Canada in avanti, potrebbe essere quello buono per ripartire.

Addirittura Chase Carey sostiene che questo rinvio forzato potrebbe essere un’opportunità per il mondo della F1 per fare esperimenti sui contenuti che la Formula 1 è in grado di produrre:

“Non è possibile fornire un calendario più specifico ora a causa della fluidità della situazione attuale, ma prevediamo di essere più chiari nel mese prossimo, approfondendo la situazione nei Paesi ospitanti e le questioni sui relativi viaggi da affrontare. Con l’annuncio del congelamento delle normative tecniche per tutto il 2021 e lo spostamento della pausa estiva ora cercheremo di sfruttare il periodo ‘liberato’ per gli eventi persi nella prima parte di quest’anno. Questa flessibilità ci dà l’opportunità di sperimentare nuove cose, evolvere la nostra piattaforma di eSports e sviluppare contenuti come Netflix Drive to Survive e altri modi creativi per stimolare sempre il rapporto con appassionati e partner. Siamo integralmente impegnati a ritornare in pista il prima possibile per iniziare la stagione 2020, continuando a ricevere consigli dai funzionari sanitari poiché la nostra priorità continua a essere la sicurezza e salute dei nostri fan”.

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