La Formula 1 sembra aver trovato nuovamente una competitività incredibile e l’attesa per la nuova stagione si sta facendo a dir poco spasmodica. Dopo le dittature di Red Bull e Mercedes che hanno dominato gli anni dieci, quest’anno si ha la sensazione che gli anni venti si potranno aprire con una maggiore competizione tra i team e tra i piloti.

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Lo scorso campionato si è chiuso con il terzo mondiale consecutivo di Lewis Hamilton che ha rappresentato anche il sesto mondiale consecutivo per la Mercedes. Una vera e propria dittatura. Le classifiche piloti e costruttori hanno sottolineato ciò che era già evidente: il dominio Mercedes/Hamilton. Sono stati infatti 87 i punti di distacco che il pilota inglese ha inflitto al secondo classificato, il compagno di scuderia Valtteri Bottas.

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Ciò ha determinato anche un distacco siderale nella classifica costruttori, infatti sono stati ben 235 i punti che la casa tedesca ha interposto tra il suo marchio e la seconda classificata, la Ferrari. La squadra del cavallino rosso è la più accanita inseguitrice della prima della classe e ha cercato di lottare in ogni Gran Premio con ferocia, con entrambi i suoi piloti.

Un nuovo decennio per la Formula 1

Quest’anno inizia un decennio tutto nuovo anche per la Formula 1 e a poche settimane dall’inizio del Campionato 2020 si inizia a respirare una nuova aria. La Mercedes sarà ancora la macchina da battere, Hamilton sarà sempre il favorito, ma nel 2020 si ha l’impressione che le distanze potrebbero andare a ridursi notevolmente. E’ di questa opinione anche il numero uno del team Ferrari, Mattia Binotto, che ha detto chiaramente che non aveva mai visto un livello competitivo di così alta levatura in Formula 1.

La lotta tra Verstappen, Leclerc e Vettel per il terzo posto in classifica ha infiammato l’ambiente della Formula 1. Soprattutto le vittorie maturate dopo aspre lotte in Austria, Germania e Brasile hanno dimostrato che la distanza tra i team si è ridotta notevolmente. Nonostante il distacco di punti in classifica costruttori nel 2019 si è avuta la sensazione che Ferrari abbia trovato una strada per andare a interrompere il regno della Mercedes. Non è detto che questo si avveri immediatamente ma la strada imboccata dal team guidato da Mattia Binotto è senza dubbio incoraggiante.


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La rivalità fa bene ma a piccole dosi

L’innalzamento del livello di competizione farà senza dubbio lievitare il tasso di gradimento del pubblico ma quando la lotta si fa intestina, tra piloti dello stesso team, i team manager devono dimostrare tutte le loro grandi capacità. Sono finiti infatti i tempi in cui Enzo Ferrari si rifiutava ostinatamente di dare ordini di scuderia ai piloti. Mattia Binotto adesso si trova nella situazione in cui dovrà tenere buoni i due stalloni che si ritrova in scuderia.

La lotta tra Charles Leclerc e Sebastian Vettel se mal gestita potrebbe andare a fare il gioco della Mercedes invece che della Ferrari. Vettel, campione del mondo per 4 volte consecutive con la Red Bull, non ha senza dubbio gradito l’atteggiamento ultra competitivo del giovane e sfrontato Leclerc.

Un tipo di atteggiamento che invece è piaciuto molto agli sportivi che amano lo spettacolo senza troppe restrizioni.  Leclerc, con il suo sorpasso al compagno, sembra aver risvegliato tutto l’ambiente della Formula 1. Il clima, insomma, sembra già estremamente carico nella scuderia del cavallino rampante. La presentazione della nuovo monoposto avverrà tra pochi giorni, l’11 Febbraio. Tutto sembra pronto per dare inizio ad una nuova emozionante stagione di Formula 1. Mattia Binotto è uno degli uomini più ricercati dai giornalisti sportivi in questo periodo e le sue dichiarazioni sono ascoltate con estrema attenzione in tutto il mondo.

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Di recente il numero uno del cavallino rampante è tornato a fare analisi sul campionato appena trascorso e sul prossimo che è già alle porte. Ma ovviamente le prime domande che gli sono state rivolte riguardavano i suoi due piloti e la competizione tra di loro che è sembrata superare i livelli di soglia di sicurezza nello scorso campionato.

“Se guardiamo a come i piloti si comportano nel team, possiamo dire che il loro rapporto funziona bene. Se Charles è deluso quando si qualifica alle spalle di Seb, è una cosa positiva. Non sono preoccupato: al contrario, penso che abbiamo un’ottima coppia di piloti che ha delle differenze a livello di esperienza e stile di guida. Questo rappresenta un vantaggio per noi. D’altra parte, però, dobbiamo anche accettare che entrambi vogliono primeggiare sull’altro. È una cosa normale che due tra i migliori piloti del mondo abbiano il desiderio di fare del proprio meglio per vincere.  Per me è importante che capiscano qual è l’obiettivo finale del team e quale sia la situazione generale durante una gara. Dopotutto, non hai mai una panoramica completa quando sei in macchina. Non avremo un primo e un secondo pilota nel 2020, ma c’è bisogno di chiarezza e trasparenza”.

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