Il campionato di basket è stato tra i primi a fermarsi a causa della pandemia di Covid-19. Tutti i campionati, sia quelli maggiori che quelli minori, sono stati immediatamente sospesi per evitare il peggio, ben prima che la situazione diventasse critica in Italia. Ora, il presidente della Federazione italiana pallacanestro, Gianni Petrucci, ha deciso di sospendere definitivamente il campionato. Niente scudetto, né retrocessioni e promozioni. Tutto sarà congelato in attesa che possa iniziare la prossima stagione. La decisione, a detta dello stesso Petrucci, non poteva che essere questa, dato l’alto numero di morti nel nostro paese.

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La FIP sospende definitivamente tutti i campionati

Dopo settimane di discussioni e analisi, la Federazione italiana Pallacanestro ha deciso: si chiuderanno tutti i campionati. Qualche giorno fa era stato rilasciato un comunicato dove veniva confermata la sospensione per il campionato di Serie A2, e ora è ufficiale anche per la Serie A. La stagione 2019/2020 è quindi ufficialmente conclusa e, a meno che la cosa non venga modificata, non verrà assegnato lo scudetto. Stesso destino avranno retrocessioni e promozioni, tutto è stato congelato e solo dal prossimo anno, si spera, si tornerà alla normalità.
La notizia era nell’aria già da alcuni giorni ma ieri, in una riunione tenuta in videoconferenza, tra la FIP e tutti i club è stata ufficializzata. Le squadre di basket italiane, di tutte le categorie, hanno lasciato nelle mani della FIP il difficile compito di prendere la scelta finale, ma alla fine Gianni Petrucci ha optato per lo stop definitivo.


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Le parole del presidente Gianni Petrucci

Il presidente della Federazione aveva già in mente di fermare tutto, idea che è stata rafforzata dopo l’incontro con il numero 1 della Lega Gandini e il ministro dello Sport Spadafora.
Nella riunione con il ministro, Gandini e il segretario generale della FIP Bertea, hanno fatto presente tutti i problemi legati ad un’eventuale ripartenza, sia per quanto riguarda i problemi dei club professionistici, sia per i problemi derivati dagli impianti di gioco.
I giocatori non si allenano da mesi, e per riuscire a tornare in campo ci sarebbe voluto ancora molto tempo, specialmente per uno sport come il basket, che vive di contatti tra i giocatori, che ovviamente non si possono evitare. Il ritorno in campo sarebbe stato previsto per la metà o la fine di maggio, troppo tardi per poter avere il tempo giusto per rimettersi in forma. Dichiarare la sospensione definitiva del campionato 2019/2020 non poteva quindi che essere l’unica soluzione possibile.

FIP Petrucci

Gianni Petrucci, presidente della FIP

Finita la riunione con il ministro Spadafora, il presidente Petrucci ha voluto spiegare la scelta:
C’è stata una grande opera di mediazione da parte di Gandini, che davanti al ministro Spadafora ha dimostrato le sue capacità. Cosa  successo in Lega Basket? Non conosco i dettagli, ma credo che le società si siano convinte che, data la situazione che sta affrontando l’Italia, e di fronte ai bollettini di morti per il Covid-19, dovesse prevalere il buon senso. Si discute molto di sfruttare questo stop per rilanciare la Serie A attraverso dei cambiamenti necessari. Posso dire che la FIP è disponibile a tutte le proposte che la Lega vorrà farle per i prossimi campionati.
Siamo pienamente consapevoli che dei cambiamenti andranno fatti, siamo aperti a tutto. Il salary cap, ad esempio, è sempre stata una mia idea, la porto avanti da anni. Con l’allora segretario della Fip Ceccotti andai negli Stati Uniti per farcelo illustrare nei dettagli. Poi diverse difficoltà non ci hanno permesso di applicarlo. Però adesso, magari, si potrebbe fare”.

Il presidente Petrucci ha discusso con il ministro Spadafora anche degli aiuti economici che il Governo dovrebbe dare al mondo del basket e tutte le sue società, che ora rischiano di entrare seriamente in crisi.
Non credo sarebbe corretto se io facessi il primo della classe e parlassi oggi di certi argomenti. Questi sono tutti compiti che spettano al ministro”. 

Come abbiamo già detto, lo scudetto non sarà assegnato, e anche promozioni e retrocessioni saranno congelate. Si dice però che la FIP “speri” che alcune squadre (che potrebbero essere Pesaro e Pistoia) possano decidere di rinunciare alla Serie A per risparmiare soldi importanti. La Federazione, a questo punto, potrebbe decidere di dar vita ad un campionato con un numero ridotto di partecipanti.
Rimane invece ancora da analizzare la possibilità di giocare la Coppa Italia ad inizio stagione, che vedrà la partecipazione delle prime otto squadre, considerando la classifica del girone d’andata. La stessa cosa potrebbe accadere anche per la partecipazione alle prossime coppe europee.
Ancora una volta il basket si è dimostrato pronto a prendere decisioni importanti, per quanto drastiche, anticipando invece molti altri sport che sperano invece di poter, in un modo o nell’altro, terminare le competizioni, grazie anche alla risolutezza del presidente Gianni Petrucci.

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