La breve parentesi di Jurgen Klinsmann all’Hertha Berlino si è chiusa l’11 Febbraio ma le polemiche non finiranno a breve, questo è certo. Il tecnico tedesco infatti ha rilasciato delle dichiarazioni piuttosto forti sulla dirigenza del club, dopo che gli hanno rifiutato la richiesta di rimanere nel consiglio direttivo. Dichiarazioni davvero molto pesanti, piene di risentimento.

hertha berlino
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I 76 giorni di Klinsmann all’Hertha sono stati raccontati dall’allenatore a Sport Bild, con una lettera. In questa missiva Jurgen afferma senza mezzi termini che la dirigenza è formata da membri incompetenti e supponenti. Soprattutto Klinsmann sottolinea la mancanza di realismo dei dirigenti, capaci soltanto a fare proclami per poi creare una squadra che deve lottare per non retrocedere.

La storia dell’Hertha non è senza dubbio tra le più preziose di Germania, non ha un blasone di prim’ordine, ma può vantare molti tifosi e possibilità migliori di molte altre squadre che le stanno sopra in classifica. Il club è stato due volte campione di Germania, ma l’ultima volta è successo nel 1930. Da quando esiste la Bundesliga non ha mai ricoperto ruoli da protagonista.

Klinsmann: il fallimento all’Herta Berlino

Proprio per invertire questa tendenza era stato chiamato Jurgen Klinsmann ad allenare la squadra. Il suo regno però è durato soltanto dal 27 Novembre 2019 all’11 Febbraio 2020. Il periodo Klinsmanniano ha chiuso in assoluto pareggio: 3 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte. L’arrivo dell’ex CT della nazionale tedesca e di quella americana, aveva infuso molta fiducia nei tifosi.

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Anche il mercato dell’Hertha aveva senza dubbio fatto intendere che il club voleva fare qualcosa in più rispetto agli ultimi anni in cui si è accontentato sempre di mettere a segno buoni piazzamenti. Insomma l’aria era carica di aspettative. Anche l’arrivo dell’ex milanista Krysztof Piatek aveva fatto intendere che la squadra berlinese ambiva a qualcosa di più. La situazione ereditata da Klinsmann non era sicuramente delle migliori. Ante Covic il suo predecessore stava ottenendo risultati pessimi ma con l’avvicendamento di Jurgen e l’investimento di ben 76 milioni di Euro nel mercato di Gennaio, si pensava di poter cambiare marcia.

Purtroppo per i tifosi dell’Hertha dopo i primi timidi segnali di ripresa, sono arrivate le sconfitte ed i problemi. Il clima è cambiato e la tensione è diventata palpabile. Dopo la sconfitta contro il Magonza per 3-1, il tecnico tedesco ha dunque deciso di rassegnare le dimissioni. Era questa un’occasione di rilancio sia per il club sia per il tecnico che era fermo oramai da 3 stagioni. Invece la chiusura così brutale di questo rapporto ha portato negatività ad entrambe le parti in causa.

La lettera pubblicata su Sport Bild, di ben 22 pagine, è un vero e proprio testo d’accusa. In essa si racconta la breve avventura del tecnico in maniera molto precisa e di parte, ovviamente. Klinsmann nel testo fa commenti e speculazioni molto pesanti. Tra l’altro l’allenatore tedesco dichiara di non saper spiegare come quella lettera sia finita nelle mani del giornale.


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Riportiamo qui di seguito uno stralcio piuttosto veemente della lettera scritta da Klinsmann:

La dirigenza deve essere immediatamente sollevata dall’incarico, se questo non dovesse accadere tutti i buon giocatori acquistati si trasformeranno in giocatori normali. Perché c’è una regola di base nel calcio, puoi essere forte al massimo quanto lo è l’ambiente in cui giochi.

Oltre a queste accuse Jurgen chiedeva a gran voce l’intervento di Lars Windhorst, ovvero il principale investitore del club, per defenestrare tutta la dirigenza in particolare Werner Gegenbauer, attuale presidente del club berlinese. Il presidente dell’Hertha Berlino non ha perso tempo e ha subito risposto alla lettera di Klinsmann con un comunicato in cui suggerisce che la accuse dell’ex allenatore sono un tentativo mal riuscito di giustificare le proprie dimissioni. Ed aggiunge:

Siamo molto dispiaciuti di esserci sbagliati così tanto sul suo conto, perché era nostra intenzione scrivere una bella storia tra l’Hertha Berlino e Jurgen Klinsmann.

Ufficialmente il club ha risposto alla situazione che si è venuta a creare anche con un post su Twitter inviato in lingua inglese proprio per rivolgersi alla platea più ampia:

Fact of the matter is you get the impression that this turbulent phase at Hertha BSC has unfortunately still not calmed down. We were deeply shocked to hear the accusations made by our former coach.”

La lettera di Klinsmann nelle sue 22 pagine trova il tempo anche di fare accuse pesanti allo staff medico e a quello legato alla comunicazione del club. I toni sono così feroci che Michael Preetz, direttore sportivo e grande ex bomber dell’Hertha, ha risposto:

Sono in grado di sopportare questo tipo di critiche, ma respingo fortemente questi disgustosi e oltraggiosi attacchi contro il nostro staff.

Purtroppo per i tifosi tutto questo caos non aiuta di certo la squadra. Il vice di Klinsmann, Alexander Nouri, che ha preso il posto dell’ex CT della nazionale tedesca, si trova a gestire una situazione davvero terribile. La squadra attualmente è a soli sei punti dalla zona retrocessione, con solo quattro squadre alle sue spalle. Nouri ha preso subito le distanze dalla polemica e si è concentrato sul campo:

Sono rimasto sorpreso come tutti, non ne sapevo niente e non ho avuto il tempo di leggere tutto nei dettagli. Non posso farlo, perché in questo momento devo chiedere ai miei giocatori di rivolgere la loro massima attenzione al campo e io per primo devo dare l’esempio. Siamo concentrati soltanto sulla prossima partita, che tutti vogliamo vincere.

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