Dopo lo scoppio del caso coronavirus in Lombardia e Veneto, la FIGC studia le contromosse per evitare qualsiasi problema sanitario. L’idea più probabile sarebbe quella di giocare le prossime sfide a porte chiuse, evitando di aggregare troppe persone nello stesso posto.

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La FIGC studia le contromosse al Coronavirus

La prossima giornata di serie A, che sarà la 26°, vedrà come piatto del giorno la gara tra Juventus e Inter. Ma sarà giocata a porte chiuse? O sarà addirittura rinviata? Le quattro partite rinviate in questo weekend quando saranno recuperate? Inter-Ludogorets si giocherà a porte chiuse? Tante domande e pochissime certezze in questo calcio colpito dal ciclone corona virus.

Quattro gare di serie A rinviate nel campionato italiano,tantissime gare ed eventi sportivi in Lombardia, Veneto e Piemonte posticipati a data da destinarsi. L’Emergenza di questo coronavirus si è abbattuto sullo sport italiano e la sensazione è che ora per ora, giorno per giorno, lo scenario possa cambiare e tutte le soluzioni escluse non possono essere escluse neanche a priori.

In queste ore di massima allerta fare previsioni è complicato e lo è ancor di più prevedere che cosa potrà accadere. La prudenza è massima e di sicuro c’è soltanto che al netto di problemi logistici e di calendario, l’obiettivo che si proverà a perseguire è quello di riprendere le varie attività sportive il prima possibile salvaguardando anche la salute dei cittadini. Non si sa se per questa giornata ci sarà il rischio rinvio della stessa, altrimenti l’ipotesi sul tavolo ad oggi c’è, e come ha confermato Malagò, non è affatto da escludere. Proprio il presidente del Coni, ai microfoni di Sky Sport, ha tenuto a spiegare quali siano i problemi della soluzione partite a porte chiuse che al momento è al vaglio del governo.

“Partite senza pubblico? È una strada che è già stata presa in considerazione dal Governo. Però ci sono due problemi: uno è quello dei biglietti già venduti, e in questo caso il club si dovrebbe far carico dell’intero aspetto economico, dall’altro se si decide nel giro di poche ore di giocare a porte chiuse, ci potrebbe essere un problema di ordine pubblico, con la gente che ha già comprato il biglietto e che si dirige in marcia verso lo stadio”


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Allo stato attuale però è una soluzione estrema tutt’altro che da escludere ed è proprio questa via che sembra quella che potrebbe permettere all’Inter di giocare il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Ludogorets che si disputeranno allo stadio di San Siro questo giovedì. Manca l’ufficialità, che dovrebbe arrivare tra ventiquattro ore, ma salvo ripensamenti dell’ultima ora, prima delle parole del premier Conte c’era grande fiducia riguardo alla possibilità che Inter-Ludogorets potesse giocarsi regolarmente giovedì 27 in un San Siro a porte chiuse. Gli uomini dell’Uefa hanno sondato degli stadi alternativi per far giocare regolarmente la partita a porte chiuse, ma poi hanno convenuto che la soluzione di un Meazza chiuso, con i soli addetti ai lavori, sia la soluzione che potrebbe garantire meno controindicazioni. La decisione è attesa per domani ma il rinvio appare alquanto improbabile. Tra due settimane ci saranno in programma gli ottavi di finale di Europa League e giovedì prossimo i nerazzurri affronteranno il Napoli nella semifinale di ritorno di coppa Italia.

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InterLudogorets verrà giocata a San Siro, ma a porte chiuse

Quando saranno recuperate le partite rinviate? Altro quesito molto importante e a cui, ad oggi, è impossibile dare una risposta. Tra coppe europee e sosta per le Nazionali,trovare una data utile è davvero difficile. Le più facili sono quelle che non sono impegnate nelle coppe europee come Torino-Parma e Verona-Cagliari, mentre la più difficile per trovare una data utile sembra essere Inter-Sampdoria, con i nerazzurri che sono impegnati sia in Europa League e sia in coppa Italia. Quindi ci sono probabilità, che se i nerazzurri vadano avanti in entrambe le coppe, la gara si potrebbe recuperare il 20 di maggio, a cavallo tra la penultima e l’ultima di campionato.

Oggi sarà una giornata molto importante a Roma, a margine del consiglio della FIGC, ci sarà un incontro con i medici per discutere di questa situazione, dare le indicazioni precise circa le attività delle squadre nazionali, ed ovviamente fare anche il punto con il presidente della lega di serie A, Paolo Del Pino, che sarà collegato in videoconferenza direttamente dagli Stati Uniti, in quanto in America per incontrare degli emittenti interessanti ad acquistare i diritti del nostro campionato. Nel vertice a cui prenderanno parte anche il Prof Andrea Ferretti, il Prof. Paolo Zeppilli, il Prof. Carmine Costabile e il Prof. Roberto Cauda, direttore dell’area clinica e Malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, verrà analizzata la situazione di questa emergenza del Corona virus e sicuramente potrebbe uscire anche che cosa accadrà alla nostra serie A e non solo.

In serata però il premier Conte ha espresso anche parole molto dure:
“In questo momento non posso dire che la settimana prossima continueremo ancora con queste misure, se avremo un forte effetto contenimento ci rassicurerà, ma non penso che si possa allentare nel giro di qualche giorno”

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