Dopo il rinvio di cinque partite di Serie A, la UEFA, in accordo con i club, ha deciso che la sfida tra Inter e Ludogorets verrà regolarmente giocata giovedì 27 alle 21.00, ma a porte chiuse. La città di Milano, come tutta la Lombardia e il Veneto è in allerta, e la UEFA ha preferito chiudere le porte ai tifosi, ma senza rinviare la partita

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La UEFA conferma le porte chiuse per Inter-Ludogorets

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InterLudogorets verrà giocata a porte chiuse

Dopo una giornata di consultazioni tra i vertici dell’Inter, del Ludogorets e della UEFA, la decisione è stata presa. L’ipotesi del rinvio è stata prontamente smentita. Il calendario infatti, viste le prossime sfide europee, le partite della Serie A da recuperare e l’inizio degli Europei a giugno, è ricco di impegni, e ogni partita rimandata può diventare un problema per le squadre coinvolte.

La scelta di scendere in campo senza pubblico sugli spalti è quindi scontata, viste anche le disposizioni del Ministero della Sanità. L’aggregazione di migliaia di persone è cosa da evitare assolutamente, tenendo anche conto dell’alta percentuale di pubblico che l’Inter riesce ad ottenere ad ogni partita, la più alta tra tutte le squadre di Serie A. In Europa League la situazione non era da meno, e nonostante un San Siro certamente non tutto esaurito, l’affluenza di pubblico sarebbe stata comunque molto alta, considerati anche i tifosi provenienti dalla Bulgaria.

Nella sede UEFA a Nyon, la vicenda del “Covid-19” (nome scientifico del coronavirus) viene monitorata da giorni da un gruppo di esperti. Il calendario europeo sembra ancora più difficile da cambiare rispetto a quello italiano, e tutte le partite devono necessariamente essere giocate giovedì sera. In giornata Ceferin farà una serie di riunioni con i suoi collaboratori, per chiarire la situazione e prendere le decisioni più corrette per evitare qualsiasi tipo di problema. L’idea di giocare a porte chiuse rende scontenti molti tifosi, non solo dell’Inter, ma la decisione è inevitabile. E’ chiaro che l’assenza dei tifosi possa creare gravi danni a livello economico, oltre a far perdere valore alle stesse partite, ma con questo virus non si può scherzare. L’Italia è infatti il terzo paese al mondo per infetti da coronavirus, dietro solo alla Cina e al Giappone.


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La UEFA aveva preso in considerazione l’idea di giocare in campo neutro, sempre in Italia o all’estero, ma dopo aver parlato con i vertici del club nerazzurro e con quelli del Ludogorets l’idea è stata scartata. Troppo complicato trovare uno stadio che possa ospitare la partita in così pochi giorni e organizzare le trasferte di entrambe le squadre. Il Ludogorets aveva infatti chiesto delucidazioni su come muoversi in questo momento, considerando anche il fatto di aver già organizzato il viaggio per giocare la partita contro l’Inter a Milano.

Anche la squadra di Zhang ha scartato l’idea, non volendo organizzare in fretta e furia un volo all’estero, senza aver studiato per bene le strutture alberghiere della città ospitante. Impossibile pensare che la situazione coronavirus si possa risolvere entro giovedì, e allora ecco la decisione delle tre parti di giocare dove si sarebbe dovuto giocare: a San Siro, ma senza tifosi. Sugli spalti ci saranno solo i giornalisti, le delegazioni dei due club, i responsabili UEFA e i telecronisti insieme al loro staff, ma niente tifosi. La conferenza stampa prima del match si svolgerà invece alla Pinetina, nell’ambiente protetto nerazzurro, invece che a San Siro come si usa solitamente.

La speranza dell’UEFA è che tutto torni alla normalità il prima possibile, per quanto riguarda la situazione in Italia. Nel nostro paese sono infatti previste altre partite europee, e tutte nella zona a rischio. Basti pensare infatti a Juventus-Lione, che si dovrà giocare all’Allianz Stadium il 17 marzo. I vertici europei sperano che la situazione da qui ad un mese possa migliorare, ma si cercano già delle alternative valide nel caso in cui questo non dovesse succedere. Anche qui si valuta l’ipotesi di giocare in un campo neutro, o in alternativa l’idea di chiudere le porte ai tifosi. Non c’è stato invece ancora alcun comunicato per quanto riguarda la trasferta dei tifosi bianconeri in Francia, per la partita di mercoledì. Il presidente del Lione ha chiesto ufficialmente al governo francese di bloccare i tifosi della Juventus, o quantomeno di sottoporli a dei test, per evitare qualsiasi rischio su un ipotetico contagio.

Nel caso in cui l’Inter dovesse passare il turno (cosa molto probabile visto il 2-0 dell’andata), si dovrebbe giocare un’altra partita europea a San Siro, il 12 o il 19 marzo. Cosa succederà ai tifosi che hanno già acquistato il biglietto per Inter-Ludogorets? Nessun problema: tutti i biglietti verranno prontamente rimborsati a tutti i tifosi, che almeno da questo punto di vista non avranno niente di cui preoccuparsi. Per tutte le persone che avevano comprato il biglietto per Inter-Sampdoria invece, il ticket sarà valido per il giorno in cui il match verrà recuperato, presumibilmente mercoledì 4 marzo alle ore 20.45.

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