Prima della sfida contro la Roma, Antonio Conte ha parlato della sua Inter. L’allenatore nerazzurro ha affrontato vari temi, dalla chiamata dei giallorossi la scorsa stagione, allo splendido momento di Nainggolan a Cagliari.

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Le parole di Antonio Conte

“Sicuramente c’è un altissimo livello di difficoltà. La Roma ha entusiasmo, forma, fiducia. Affrontiamo una squadra che sta bene. Dovremo cercare di pensare a noi e fare quel che stiamo facendo. La stiamo preparando nella giusta maniera. Sappiamo che ci sarà da soffrire e che bisognerà reggere botta e allo stesso tempo dovremo essere precisi in fase realizzativa. Noi dobbiamo continuare a lavorare e crescere nell’idea di calcio che abbiamo per la fase di possesso e non possesso. Ci sono margini di miglioramento. Da quando abbiamo iniziato alcune situazioni ci hanno portato a spingere la macchina forte per stare nella parte alta della classifica. Non possiamo pensare di tenere l’acceleratore a mezza via perché questo comporterebbe dei grossissimi rischi e non ce lo possiamo permettere. Fonseca si sta dimostrando un bravissimo allenatore. Ha fatto cose importanti con lo Shakhtar, è inevitabile che il nostro campionato è molto tattico e ti devi ambientare perché trovi squadre che studiano gli avversari e preparano benissimo la partita. C’è uno step ancora maggiore arrivando qui, lui è stato molto bravo a portare la sua idea e modellarla, adattandosi al calcio italiano. Penso stia facendo molto bene.

Conte

Complimenti a chi ha allestito l’organico perché è molto competitivo, folto, di giocatori forti e con grande futuro davanti. Dobbiamo guardare non al singolo ma alla squadra, che ha qualità e forza. Per me non è una sorpresa. Lazio e Roma stanno facendo molto bene e hanno allenatori e organici pronti per competere. Con Francesco Totti mi lega un’amicizia dai tempi dell’Europeo. Mi ha chiamato per illustrarmi la situazione e poi io ho fatto delle valutazioni in maniera molto serena. Non ho sentito fosse il momento giusto. Non c’era in quel momento l’Inter. E’ stata una mia sensazione. Ho fatto alcune valutazioni e ho deciso di declinare in maniera molto rispettosa, sapendo che è una grandissima piazza e un giorno mi augurerei un’esperienza lì. Ho grande rispetto per Nainggolan, volevo portarlo al Chelsea e lui lo sa benissimo. Penso che la scelta migliore per lui sia stata quella di andare a Cagliari. In tante situazioni bisogna sempre fare una profonda analisi e capire dove si può fare meglio e se c’è qualcosa che eventualmente andrebbe rivista. Sono molto contento e non avevo dubbi sul fatto che facesse bene a Cagliari. E’ giusto però si faccia delle domande sul perché è a Cagliari non è all’Inter”.


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