Martina Trevisan sta stupendo tutti sui campi del Roland Garros. Dopo aver battuto la numero 8 del mondo Kiki Bertens, la tennista fiorentina è approdata per la prima volta in carriera ai quarti di finale del Roland Garros. Nella prossima sfida Trevisan affronterà Iga Swiatek, in una sfida alla pari, dato che nei due precedenti (uno su terra rossa e uno sull’erba) sono arrivate una vittoria a testa. Dopo la vittoria contro Bertens, Martina Trevisan ha parlato in conferenza stampa, mostrando la sua felicità per questo risultato straordinario, e dicendosi entusiasta per la prossima sfida. Allo stesso modo ha parlato il suo coach, Matteo Catarsi, facendo i complimenti alla tennista azzurra per il lavoro svolto in questi anni, dopo aver quasi rischiato di dover dire addio allo sport. Tra il 2009 e il 2013 infatti, Martina Trevisan è stata lontana dai campi a causa dei problemi fisici, dovuti anche ad un problema d’anoressia. Catarsi ha spiegato come insieme abbiano superato questi problemi, grazie anche all’intervento di Lorenzo Beltrame, mental coach che lavora da anni nel mondo del tennis.

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Le parole di Martina Trevisan

“So di aver fatto una gran cosa arrivando qui, oggi. Il messaggio è focalizzarsi sui propri sogni e non mollare mai. Sto stupendo un po’ anche me stessa, a questi livelli non ci ero mai arrivata. Ho ricominciato con calma, passo dopo passo, ero molto sul chi va là, puntavo solo a sentirmi bene in campo. Partita dopo partita ho capito che potevo ancora dire la mia. Il mio team ha sempre creduto in me, mi hanno sempre ripetuto che potevo stare a questo livello, anche quando ero un po’ titubante. Anche grazie al loro aiuto sto realizzando dove mi trovo adesso. E’ davvero un sogno. Non ho paura di ‘adagiarmi’ visto i soldi che ho vinto fin’ora. Ovviamente i soldi sono importanti, specialmente per le tenniste come me che non sono nelle prime posizioni, ma l’aver raggiunto i quarti è molto più importante. Non vedo l’ora di affrontare Iga Swiatek, è stata davvero brava nella partita contro Simona Halep. Ho sempre seguito Swiatek, ci ho giocato tre anni fa in un ITF a Varsavia credo. Lei era molto piccola ma già si vedeva che poteva diventare molto forte, infatti riuscii a vincere solo al terzo set. Ci ho rigiocato l’anno scorso sull’erba, perdendo in due set, ma non si può fare un paragone perché è una superficie totalmente diversa. So che serve molto bene, è molto ‘carica’,  ti fa sentire sempre la pressione e gioca bene anche da fondo. Io punterò sulle mie armi: il dritto mancino, il servizio slice e il back. Uso questi colpi per rompere gli schemi delle giocatrici. Continuerò a lavorare su questte cose”


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Le parole di Matteo Catarsi, coach di Martina Trevisan

Dopo le parole di Martina Trevisan sono arrivate quelle di Matteo Catarsi. Il coach della tennista fiorentina ha mostrato tutta la sua felicità e il orgoglio per il lavoro fatto insieme, soprattutto dopo aver superato uno stop di quattro anni così difficile da mettersi alle spalle, grazie anche al lavoro fatto con il mental coach.

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I maggiori progressi sono stati fatti sotto il profilo fisico, dove è migliorata molto, ma può ancora fare passi avanti. Dal punto di vista tecnico può lavorare sulle percentuali al servizio e sugli attacchi in controtempo; nella sfida contro Bertens ha sbagliato alcune chiusure, ma le giocate in verticale di Martina le vedo molto molto bene, cosa non comune nel tennis femminile. Quindi lavoriamo molto su smorzate, volèe, schiaffi al volo ecc. Sotto l’aspetto mentale, Martina è sempre stata una leonessa, una che non molla mai. Essendo stata ferma quattro anni e mezzo, ovviamente ha faticato un po’ all’inizio a rimettere insieme alcune idee. Non so quante persone al posto suo sarebbero riuscite a tornare in campo dopo quattro anni di stop per problemi personali, ha fatto davvero un miracolo e sono fiero del lavoro che abbiamo fatto insieme. Ha fatto un lavoro importante con il mental coach Lorenzo Beltrame che la sta aiutando a ritrovare il suo tennis migliore. Lorenzo lavora da tempo come mental coach e ha già avuto a che fare con  tennisti importanti come Konta e tanti altri, il suo lavoro è fondamentale. Il rapporto tra Lorenzo e Martina è nato due anni fa a Roma, sono stato io a spingerla a fare questa scelta difficile che richiede molto impegno fuori dal campo. E’ un percorso che sto seguendo anche io per aiutarla, ma mi ha sorpreso quanto sia difficile. La cosa che ho trovato più sorprendente è che Lorenzo Beltrame le fa scrivere quotidianamente delle cose, su se stessa, su come si sente. E’ un lavoro molto duro e impegnativo. Stanotte, ad esempio, lo sentirò in videochiamata per parlare della partita contro la Bertens. 

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