L’Inter farà il suo esordio domani, a San Siro, contro la Fiorentina. Alla vigilia del match ha parlato Antonio Conte in conferenza stampa, facendo il punto sulla situazione fisica dei suoi giocatori, e parlando di chi potrebbe giocare titolare. Tra i nuovi arrivati potremmo vedere subito in campo Arturo Vidal, vero pupillo dell’allenatore nerazzurro, mentre per Kolarov e Hakimi ci sarà ancora da aspettare. Conte ha parlato anche dei dissapori avuto con la società alla fine dello scorso anno, cercando di minimizzare e spiegando che al momento le due parti siano perfettamente in sintonia, focalizzati tutti sulla lotta scudetto contro la Juventus. Allo stesso modo ha parlato, confermando queste parole, Giuseppe Marotta. L’amministratore delegato dell’Inter ha spiegato inoltre che il mercato in entrata è chiuso, a meno che non arrivino delle occasioni speciali, dato che per tutti i club investire dopo la pandemia è molto difficile. Marotta ha spiegato anche la situazione di alcuni giocatori la cui permanenza a Milano è in dubbio, come Nainggolan, Perisic, Ranocchia e Skriniar.

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La conferenza stampa di Antonio Conte prima di Inter-Fiorentina

Un’opinione sui nuovi arrivati

“Arturo Vidal e Aleksandar Kolarov portano esperienza, Hakimi ha solo 21 anni, ma una carriera che certamente sarà importante. Abbiamo scelto una strategia sempre in accordo con le indicazioni della proprietà e della situazione particolare che tutti i club stanno attraversando. Stiamo cercando di cogliere delle opportunità, lavorando in sintonia”

Le incomprensioni dello scorso anno tra Antonio Conte e la dirigenza nerazzurra

“Non parlerei di incomprensioni: ci sono state delle vedute diverse, dei confronti, ma in tutte le famiglie ognuno espone le proprie ragioni, che siano giuste o sbagliate. Da parte mia c’è serenità e voglia di lavorare con i giocatori”

Christian Eriksen potrebbe essere un valore aggiunto?

“Eriksen un valore aggiunto? Lo sono tutti, da lui a Pirola. Tutti i calciatori che abbiamo in rosa sono professionali, bravi calciatori e ottimi ragazzi. Sarà un’annata molto dura e tutti sono pronti a diventare un valore aggiunto”


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L’11 titolare contro la Fiorentina

“Vidal sta bene e si è presentato in buone condizioni fisiche. Nel nostro centrocampo potrà fare tutti i ruoli. Hakimi? Per tutti i nuovi ci vuole un po’ di tempo per entrare in certi meccanismi. Deve lavorare, anche se ha già dimostrato le sue potenzialità. Alcune partite le giocherà, altre entrerà a gara in corso”

L’Inter quest’anno è obbligata a vincere?

“Penso che nessun squadra sia obbligata davvero a vincere. Ma squadre come l’Inter hanno l’obbligo di essere protagoniste e competitive fino alla fine. Poi subentra anche un pizzico di fortuna, se la palla non entra non vinci. E poi vince una sola”

Ivan Perisic rimarrà all’Inter?

“Ivan Perisic è tornato con una grande volontà di giocare per l’Inter. Vuole mettersi al servizio della squadra. E io sono contento di questa sua voglia, perché tutto diventa più semplice anche per l’allenatore. Al Bayern Monaco ha dimostrato di essere un ottimo giocatore, ha vinto anche una Champions League dando un’importante contributo alla sua squadra. Sicuramente potrà essere utile per la prossima stagione, che sarà molto dura”

Le parole dell’amministratore delegato Beppe Marotta

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Marotta parla degli ultimi giorni di trattativa del calciomercato

“Qualcos’altro in entrata? Il compito della società è quello di allestire una squadra forte rispettando gli equilibri finanziari. La gestione di costi e ricavi deve essere oculata, perché le società hanno avuto introiti minori a causa della pandemia. Per questo motivo nessuna squadra europea ha investito molto. Anche noi agiremo in questo modo. Adotteremo una politica di rafforzamento provando a cogliere delle opportunità. Non ci saranno grandi investimenti”

Il rapporto tra Antonio Conte e Beppe Marotta

“Il confronto con Antonio Conte ha sempre avuto l’obiettivo di migliorarci, spero che possa esserci anche in questa stagione perché significherebbe la volontà di crescere. Che questi confronti siano duri fa parte del gioco, ma nello sport ci sta, siamo abituati. Se non ci sono momenti di tensione subentra il rilassamento. E invece per far crescere l’Inter serve l’adrenalina”

Quale sarà il futuro di Radja Nainggolan e Ivan Perisic?

“Lo scorso anno c’era la necessità di imporre certe linee guida, quest’anno le cose sono cambiate. Non ci troviamo nella situazione di un anno fa. Anche se la rosa è ancora numerosa e qualche giocatore chiederà di essere trasferito”

L’impegno di Suning con l’Inter

“La proprietà è decisa a far fronte agli impegni presi, ha già fatto investimenti e ancora li farà. In questo momento non siamo in una fase di rallentamento, ma di emergenza. Per cui serve un grande senso di responsabilità da parte dei manager”

Ranocchia e Skriniar sono ancora sul mercato?

“Non voglio entrare nell’analisi specifica dei ruoli, dico solo che tutto viene fatto dopo un confronto con Ausilio e Conte. In questo momento è prematuro analizzare queste cose. Lo faremo alla fine del mercato”

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