Andrea Pirlo è pronto ad esordire, in veste di allenatore, in Champions League. La Juventus questa sera affronterà la Dinamo Kiev nella prima partita del girone, portandosi dietro alcuni dubbi legati a questo inizio di stagione non esaltante. Cristiano Ronaldo sarà assente, mentre Paulo Dybala non sembra ancora in grado di partire titolare. Nella conferenza stampa alla vigilia del match, Andrea Pirlo ha parlato delle difficoltà riscontrate nell’ultima sfida, dicendosi però tranquillo per quanto riguarda i progressi del club. Alle sue parole sono seguite quelle del capitano bianconero Giorgio Chiellini oltre che quelle di Mircea Lucescu, allenatore della Dinamo Kiev, l’uomo che nel 1995 fece esordire Pirlo in Serie A quando vestiva la maglia del Brescia.

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La conferenza stampa di Andrea Pirlo

“Sarà la mia prima partita da allenatore in Champions League, ma sono tranquillo e sereno. Non vedo l’ora di iniziare. Nella fase a gironi è fondamentale vincere la prima gara, per proseguire con più sicurezza. Siamo una squadra costruita per vincere, la Juventus lo è sempre stata e ci proveremo in tutte le competizioni, lottando fino alla fine. Siamo ancora in una fase di costruzione, dobbiamo avere tempo di lavorare e crescere, per poi mettere in campo quanto provato in settimana. Ronaldo purtroppo è assente, ma abbiamo altri giocatori che possono occupare quella posizione, come Morata che ha ricoperto il ruolo a Crotone. Dybala è un campione, un giocatore fondamentale per noi, che può giocare ovunque, perché i giocatori bravi la posizione la trovano da soli”

Ci sono problemi con Paulo Dybala?

“Con Paulo ho parlato ieri, parlo con lui come con tutti gli altri. Era un po’ arrabbiato perché non è entrato sabato. Viene da tre mesi di inattività. E’ stato dieci giorni in camera in Argentina prendendo antibiotici. L’ho portato a Crotone per mettere benzina nelle gambe, ma poi siamo rimasti in dieci e non l’ho potuto far entrare. E’ a disposizione e domani vedremo il da farsi. E’ normale che non sia felice, perché è un attaccante e i giocatori come lui vogliono sempre entrare in campo e fare la differenza. Ma appena sarà in forma non ho dubbi che partirà titolare”


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Cosa farà la Juventus per vincere?

“Io farò quello che fanno i miei calciatori, dormirò, mangerò e verrò qua per vincere la partita, come farà Lucescu con i suoi ragazzi. Non giocherò più alla Playstation come facevo una volta”

La condizione di Aaron Ramsey

“Sta meglio, si è allenato negli ultimi due giorni e speriamo di averlo a disposizione domani per la partita”

Come sta Cristiano Ronaldo?

“Cristiano Ronaldo purtroppo ha ancora il Covid e sarà assente come sabato. Abbiamo altri giocatori che possono giocare in quella posizione come Morata, non penso che cambieremo altro in quella posizione”

La sfida con Mircea Lucescu

“Sfidare Lucescu? E’ stato il mio primo allenatore, è stato lui a portarmi in prima squadra a 15 anni e mi ha fatto esordire quando ne avevo solo 16. Ho un bellissimo ricordo come tecnico e come persona, lo ringrazierò sempre. Ogni tanto ci sentiamo ancora e domani avremo l’occasione di sfidarci su questo campo”

Le parole di Giorgio Chiellini

“Sono cambiati i giocatori e cambiano le stagioni, ma ognuno di noi cerca di sfruttare al meglio le sue caratteristiche. Stiamo attraversando un normale cambiamento, come è già accaduto in questi anni. Non so quando troveremo l’unione di squadra al 100%. E’ difficile darci una tempistica, perché non abbiamo ancora avuto molto tempo per lavorare tutti insieme. Dobbiamo migliorare, amalgamarci anche con i nuovi arrivati. Ma soprattutto vogliamo vincere: ogni stagione si parte con questo obiettivo, siamo la Juventus. Abbiamo volontà e convinzione di poter ambire ai più grandi traguardi. L’importante è migliorare, crescere e portare a casa i risultati, a partire dalla sfida contro la Dinamo Kiev. Ho parecchi ricordi qui, sia in Champions League che con la Nazionale, quando vivemmo la bella avventura agli Europei del 2012, dove arrivammo in finale. Speriamo di aggiungere altri ricordi a partire da domani”

Lucescu ricorda il giovane Pirlo

Pirlo “I miei trent’anni di esperienza contro le tre panchine di Pirlo? Non cambia nulla, non andrò in campo io, e nemmeno lui. Saranno i giocatori a farlo, provando a mettere in pratica quello che hanno imparato in questo poco tempo che abbiamo avuto per preparare la partita. Ho parlato con Andrea dopo che è stato nominato alla guida della Juventus. Con lui tra l’altro c’era anche Baronio, anche lui un mio vecchio allievo, perché sono stato io a farlo debuttare in Serie A a 17 anni. A Pirlo ho fatto i complimenti ma gli ho anche detto che ha cominciato un cammino molto difficile. Deve essere intelligente e saper superare i momenti difficili senza traumi. Sta imparando tutti i giorni, può contare sull’aiuto della società, in un club estremamente importante e ha dietro una grandissima squadra. Mi ricordo di Pirlo quando aveva 16 anni. Capii subito che sarebbe diventato un grande giocatore, perché aveva numeri che a quell’età in pochi anno. Per fortuna non mi sbagliavo, ha fatto una carriera grandiosa. Ronaldo? Sicuramente senza di lui la Juventus perde qualcosa, perché è un vero fenomeno e farebbe la differenza in qualsiasi squadra. Questo però non vuol dire che non siano pericolosi, hanno tanti giocatori forti e noi dobbiamo stare molto attenti”

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