Chris Evert è stata senza ombra di dubbio una delle tenniste più vincenti e importanti della storia di questo sport. La statunitense, in oltre 30 anni di carriera, ha portato a casa 18 titoli del Grande Slam, oltre ad una serie di record incredibili: 260 settimane da numero 1 al mondo, 13 anni di fila con almeno uno Slam conquistato, 125 successi consecutivi sulla terra rossa e la bellezza del 94.28% su questa superficie. Intervistata in esclusiva da Ubitennis, Chris Evert ha parlato a lungo della sua carriera, facendo il punto sui propri record, la sua longevità e la bellissima rivalità con Martina Navratilova, che per venti anni ha appassionati tutti i tifosi.

Evert
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Le parole di Chris Evert

“Ho tanti momenti indimenticabili nella mia carriera, e per fortuna! Forse il mio primo US Open, a 16 anni, fu come una favola. Anche gli ultimi due Roland Garros, nel 1985 e 1986, sono importanti per me, perché nessuno pensava che potessi ancora farcela. Ai miei tempi gli slam non erano importanti come lo sono oggi. Davamo la priorità ad altri eventi perché stavamo cercando di costruire il nostro tour da zero, e quindi dovevamo esserci per supportare gli eventi organizzati da Billie Jean King e Gladys Heldman. Per vendere i biglietti e trovare sponsor era necessario che giocassimo ogni settimana e che partecipassimo a tutte le conferenze stampa, anche perché eravamo il primo sport a creare un campionato professionistico per le donne. Gli Slam erano in secondo piano per noi, quasi una vacanza. Io, ad esempio, ho giocato l’Australian Open solo sei volte e ho saltato tre Roland Garros quando ero numero 1 al mondo. 

Su Serena Williams e la “maledizione” del record di Margaret Court

“Ha perso quattro finali, ma tutte le avversarie hanno sempre giocato in modo fantastico, soprattutto Kerber e Halep. Nessuna di loro aveva niente da perdere, mentre Serena ha chiaramente avvertito la pressione del momento, che non è poca. Francamente non la escluderò mai dal novero delle potenziali vincitrici di un torneo. Ho visto qualche giorno fa dei video dei suoi allenamenti, e sembra in grande forma. La vittoria di Roberta Vinci contro Serena allo US Open è stata certamente tra le più clamorose che ricordi, io ero lì. Prima del match pensavo che Williams l’avrebbe spazzata via, non vedevo come Roberta potesse farle male. E invece ha giocato un match di straordinaria intelligenza, alternando slice, lob e discese a rete in controtempo, che hanno mandato Serena in confusione e le hanno fatto perdere tranquillità. Chi avrebbe pensato che le due ragazze italiane sarebbero arrivate in finale? Probabilmente nessuno, ma se lo sono meritato”


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La rivalità tra Chris Evert e Martina Navratilova

Evert

Chris Evert e Martina Navratilova

“La rivalità con Martina Navratilova è stata fondamentale, perché lei mi ha spinta a diventare una giocatrice migliore. Eravamo diverse, ogni match era speciale. Era densa di contrasti e colpi di scena, era riuscita ad attirare fan che non seguivano il tennis, aveva trasceso il gioco. Devo dire che se Tracy Austin non si fosse fatta male da giovane sarebbe stato tutto ancora più interessante. Anche un dominio come quello di Serena Williams è una cosa buona per la popolarità del gioco. Le sue finali a New York spesso sono più seguite di quelle maschili. E’ quando non c’è nessuno che spicca che il gioco, almeno secondo me, diventa noioso”

La longevità della carriera di Chris Evert

“La mia longevità ad alti livelli è qualcosa di cui vado molto fiera, più ancora dei miei record. Anzi, sono contenta di non averci pensato troppo mentre giocavo, in particolare alle 13 stagioni consecutive con almeno uno Slam vinto e alle 125 vittorie di fila sulla terra”

Sulla sua famiglia di tennisti

“Tutti giocano a tennis nella mia famiglia. Abbiamo iniziato spinti da nostro padre. Anche mia sorella Jeanne, che se n’è andata quest’anno, ha giocato nel tour, vincendo dei tornei. Inoltre mia sorella Clare e i miei due fratelli hanno ricevuto borse di studio per giocare a tennis all’università. Perciò lui è stato una figura fondamentale per me, e ho vinto tanti match per lui, compreso quello contro Laura Golarsa a Wimbledon, visto che quel giorno entrambi i miei genitori erano lì, perché poteva essere l’ultima partita prima del ritiro. Quando giocavo spesso li chiamavo subito dopo, perché all’epoca i match di tennis non venivano trasmessi in Tv” 

Il futuro del tennis

“Non sarà facile riprendere a giocare quest’anno. Ci sono molti dubbi su US Open e Roland Garros, e molti giocatori non possono rischiare un infortunio giocando sui cinque set dopo una pausa così lunga. Per esempio, non vedo perché Nadal dovrebbe rischiare un infortunio venendo a New York quando può tranquillamente rimanere in Europa e allenarsi sulla terra. Djokovic? Non sarei così sicura, se vuole il record di Slam e vede che Federer, Nadal e atlri non ci saranno, non sarebbe nel suo interesse cercare di vincere a Flushing Meadows? Credo che la USTA stia facendo un grande lavoro per far si che il torneo si svolga ottemperando a tutte le misure di sicurezza, ma alla fine saranno i giocatori a decidere, probabilmente con poche settimane di preavviso”

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