La Formula 1 sta cercando da tempo un modo per poter ripartire, così da risollevare l’economia di tutto il mondo delle monoposto. Gli introiti sono crollati vertiginosamente e alcune scuderie sono a rischio. Il CEO della Formula 1, Chase Carey, ha parlato nel corso di una riunione con gli azionisti sulle possibilità di ripartire con i Gran Premi a luglio, sul circuito del Red Bull Ring, in Austria. Carey ha però sottolineato che la possibilità di una sospensione definitiva del Mondiale 2020 non è da scartare.

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La Formula 1 cerca potrebbe ripartire in Austria

Mentre alcuni stati, come l’Italia e la Germania, iniziano la seconda fase relativa alla pandemia di Covid-19, lo stesso stanno facendo alcuni sport. Il campionato di calcio tedesco, la Bundesliga, ha ufficializzato la ripartenza il 16 maggio, giocando tutti i match a porte chiuse. La MotoGp ha invece trovato l’accordo per disputare la prima gara del mondiale 2020 sulla pista di Jerez, a metà luglio. Dopo questa notizia molti hanno ipotizzato che anche la ripartenza della Formula 1 fosse imminente. Il mondo delle monoposto sta vivendo un periodo confuso, a causa delle numerose discussioni sulle modalità di ripartire e, soprattutto, sulla modifica del budget cap, che non trova d’accordo tutte le scuderie impegnate nel mondiale. Il ritorno in pista potrebbe però essere presto realtà. I vertici della Formula 1 stanno progettando l’organizzazione del primo Gran Premio del 2020, che potrebbe essere corso sul Red Bull Ring, in Austria. La data prevista sembra essere quella del 5 luglio, e sul circuito austriaco potrebbero venire ospitati due round. Correre tutti i 22 Gran Premi previsti è infatti ormai impossibile, è l’ipotesi di correre più gare su uno stesso circuito sembra sempre più probabile.


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Secondo quanto detto dal direttore sportivo del circus Ross Brawn, le gare europee dovrebbero essere svolte senza troppi problemi, mentre il Mondiale 2020 potrà essere concluso ad Abu Dhabi a metà dicembre. Il tutto ammesso, ovviamente,  che le condizioni sanitarie non peggiorino. Come per quanto deciso in MotoGp, anche tutti i Gran Premi di Formula 1 verranno svolti a porte chiuse, data l’impossibilità di ospitare le migliaia di tifosi che normalmente si stipano sugli spalti intorno ad ogni circuito.

Le parole di Chase Carey, CEO della Formula 1

Sulla possibile ripartenza si è espresso Chase Carey. Il CEO della Formula 1 ha parlato nel corso di una riunione con gli azionisti di Wall Street, parlando del nuovo calendario e accennando alla possibilità di inserire nuovi Gran Premi al momento fuori dal programma.

Carey Formula 1

Il CEO della Formula 1, Chase Carey

“Lavoriamo instancabilmente da quando abbiamo annullato il Gran Premio in Australia. Siamo impegnati attivamente con i nostri promotori nel mettere insieme un calendario di gare 2020. Abbiamo due sfide principali: identificare i luoghi dove possiamo tenere la gara e capire come trasportare tutte le parti necessarie e le attrezzature nei luoghi di ogni gara. Stiamo discutendo con tutti i nostri promotori, nonché con alcune piste che non sono attualmente nel nostro calendario 2020 per assicurarci di sondare tutte le opzioni. L’obiettivo è quello di lanciare la stagione 2020 nel week end del 4-5 luglio sul Red Bull Ring in Austria. E’ possibile anche che opteremo per un secondo round in Austria nel week end dell’11/12 luglio. Vogliamo mettere insieme un programma di ulteriori gare europee fino all’inizio di settembre, comprese le gare durante la tradizionale pausa di agosto. Abbiamo in programma di correre in Eurasia, in Asia, nelle Americhe, a settembre, ottobre e novembre, prima di finire nel Golfo del Bahrain e ad Abu Dhabi a dicembre. Speriamo di avere un calendario di almeno 15/18 gare. Vogliamo finire un paio di settimane dopo la nostra data originale, per la metà di dicembre prima delle vacanze. Il nostro obiettivo è di avere una stagione il più simile possibile a quella che avevamo in mente a gennaio, quando tutto questo non poteva certo essere previsto. Stiamo discutendo con tutti i nostri promotori e con alcuni circuiti che non sono in calendario. Vogliamo essere sicuri di aver esplorato tutte le opzioni possibili per il 2020, prima di prendere la decisione finale. Allo stesso modo, però, sappiamo che esiste anche la remota possibilità di una cancellazione totale della stagione. So benissimo che questo lungo stop ha danneggiato pesantemente le casse della Formula 1, ma non abbiamo garanzie e non possiamo dare per scontato che torneremo a correre quest’anno. 

La pandemia di Covid-19, come ammesso dallo stesso Carey, ha danneggiato pesantemente gli introiti della Formula 1. Il primo trimestre si è infatti chiuso con un negativo dell’84%, con le entrate del Circus che sono crollate vertiginosamente dai 246 milioni di dollari dello scorso anno agli attuali 39.
Questa crisi sta mettendo a rischio la sopravvivenza di alcune scuderie, su tutte la Williams, che stanno spingendo perché si trovi presto una soluzione. Forse per la prima volta, ascoltando le parole di Carey, sembra che la ripartenza sia finalmente possibile, nonostante tutti gli interessati stiano cercando di mantenere i piedi per terra.

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