Dopo la sconfitta contro la Roma e una serie negative di 11 partite, Rolando Maran è stato ufficialmente esonerato e non sarà più l’allenatore del Cagliari. Il presidente Giulini ora studia le alternative, e le prime idee portano ad Andrea Stramaccioni o Francesco Guidolin.

Maran
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Rolando Maran non è più l’allenatore del Cagliari

La notizia era nell’aria, adesso è arrivata anche l’ufficialità: il Cagliari esonera Rolando Maran. Il tecnico ormai ex Cagliari è stato sollevato dal suo incarico di allenatore dei sardi dopo la sconfitta interna subita ieri contro la Roma di Fonseca, come riporta in questi minuti Sky Sport. Si attende l’ufficialità, ma il presidente Giulini, insieme a tutta la dirigenza del Cagliari sta seriamente pensando di sostituire l’allenatore ex del Chievo con una soluzione interna. Da ben undici partite manca la vittoria in casa Cagliari e questo per il Presidente Giulini è bastato per prendere la difficile via dell’esonero. Come detto si sta valutando una soluzione interna, in particolare l’allenatore della primavera Max Canzi, ma non è assolutamente da escludere l’ipotesi di un un’allenato non”esterno”.

Cagliari Maran

Maran lascia la panchina il Cagliari

Il Cagliari non vince dal 2 dicembre, quando sconfisse in casa la Sampdoria. Ieri nel dopo partita il capitano dei sardi Radja Nainggolan, aveva difeso pubblicamente il suo attuale allenatore fino a ieri spendendo queste parole per lui:

“Sono 11 partite che non vinciamo e non è che il nostro tecnico sia diventato da un giorno all’altro un brocco. Lo spogliatoio è unito ed è con Maran. È logico che quando i risultati non arrivano la gente e soprattutto la società iniziano a farsi qualche domanda, ma la squadra è con lui e ci aiuterà a risollevarci. Giustamente quando andiamo bene e facciamo risultato ci prendiamo gli applausi, di conseguenza quando le cose vanno male è giusto che ci prendiamo i fischi e le contestazioni. Per una squadra come il Cagliari fare tre gol e non vincere pesa sul morale. Abbiamo fatto tre gol a una delle prime squadre più forti del campionato e non abbiamo vinto, subendone quattro di gol e questo come detto pesa”.


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I nomi per sostituire Rolando Maran sono vari, ma i profili più caldi sembrano essere quelli di Andrea Stramaccioni e Francesco Guidolin. Per il momento ancora nulla è deciso, ma in attesa dell’ufficialità relativa all’esonero di Maran, la dirigenza sta già lavorando in maniera meticolosa per prendere la migliore scelta possibile ed affidare la panchina del Cagliari al giusto allenatore per la propria situazione.

In realtà, tra tutte le soluzioni dette fino ad ora, quella che pare prediligere il numero uno dei sardi, sarebbe quella che porterebbe ad Andrea Stramaccioni che ha da poco terminato la sua avventura in Iran alla guida dell’Esteghal. Per il 44enne tecnico romano si tratterebbe di un ritorno in serie A, alla terza esperienza dopo aver allenato l’Inter di Moratti e l’Udinese. L’unico dubbio in società sarebbe che Stramaccioni non allena da tanto tempo nella massima serie e consegnandoli la panchina a stagione in corso non avrebbe il tempo di ambientarsi di nuovo nella massima categoria, ed è per questo che si sta pensando al tecnico della primavera, in alternativa, ma solo come traghettatore. I prossimi giorni saranno quelli decisivi, ma quello che è certo è che Rolando Maran non sarà più il tecnico del Cagliari. La squadra, protagonista di un grande inizio di stagione, grazie al quale era riuscita ad issarsi nelle prime posizioni di classifica, addirittura andando a ridosso della zona Champions League, sta vivendo una lunga crisi di risultati negativi: Nainggolan e compagni, infatti, non vincono da undici partite di fila e il loro ultimo successo risale addirittura a tre mesi fa’. Da quella partita sono arrivate ben sette sconfitte e quattro pareggi, ed è questo che ha portato il presidente a prendere questa sofferta ma drastica decisione. A detta di tutti, la crisi del Cagliari comincia nella gara interna contro la Lazio, dove la squadra sarda stava vincendo per 1-0 fino al 92ª minuto, per poi farsi recuperare dalla squadra di Inzaghi negli ultimi minuti di recupero perdendo addirittura per 2-1 con i gol decisivi di Luis Alberto e di Felipe Caicedo. Quella sconfitta ha influito sulla squadra a livello psicologico, con Giulini che lo ha ammesso a più riprese, ribadendolo in conferenza stampa anche dopo la sconfitta contro la Roma:
“ La sconfitta con la Lazio ci ha tagliato letteralmente le gambe. Il perdere così, in quel modo dal punto di vista psicologico e mentale, ci ha fatto male perché non meritavamo di perdere in quel modo. Ora dobbiamo risollevarci il prima possibile e ricominciare a fare risultati perché questa situazione non è più accettabile, la squadra deve reagire ad ogni costo. Così non va!”

La squadra anche domenica a fine partita è stata contestata dai propri tifosi che hanno chiamato la squadra a rapporto sotto la curva per parlare e confrontarsi. Sicuramente i tifosi sono delusi e arrabbiati, e ora si aspettano una reazione da vera squadra da parte dei calciatori, specialmente dopo questa decisione della società, a maggior ragione per cercare di non vanificare quanto di buono fatto nella prima parte di stagione.

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