Lo scontro tra titani tra Bayern e Lipsia in Bundesliga si è disciolto in un nulla di fatto e la classifica è rimasta invariata. 0 a 0 all’Allianz Arena. Le due compagini che per il momento dominano il campionato tedesco, hanno rimandato a data da destinarsi eventuali sorpassi e controsorpassi.

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A seguire lo scontro tra i due litiganti, c’è un terzo incomodo: il Borussia Dortmund che ha perso contro il Leverkusen rimanendo così a 39 punti. Se avesse vinto avrebbe raggiunto a 42 punti il Lipsia e minacciato il Bayern a 43. A 39 punti c’è anche il Borussia M’Gladbach che va così a delineare una classifica molto corta: in appena 4 punti ci sono 4 pretendenti al titolo.

Notizie per l’Italia dalla Bundesliga

Ci sono anche notizie dalla Bundesliga che riguardano in qualche maniera anche il campionato italiano. Nella sconfitta del Borussia Dortmund per 4 a 3 in quel di Leverkusen c’è stato anche un telegramma inviato all’Italia. Più precisamente a Torino, sponda Juventus. Il mittente del telegramma in questione è stato Emre Can, alla sua prima partita con i gialloneri, ed il suo messaggio è stato inviato proprio sotto l’incrocio dei pali. Il turco naturalizzato tedesco, ha infatti segnato il goal del 2 a 1 provvisorio.

Emre Can bundesliga

Purtroppo la prodezza balistica di Can non è bastata a consegnare i 3 punti alla sua nuova squadra, ma il messaggio a Torino è arrivato forte e chiaro. Emre Can è stato ceduto al Borussia Dortmund dalla Juventus proprio nelle ultime ore della sessione di mercato conclusasi a Gennaio. La formula scelta è quella del prestito con obbligo di riscatto: totale dell’affare 26 milioni. Il centrocampista ex Liverpool che la Juventus aveva preso a parametro zero, aveva iniziato a mostrare le sue grandi doti durante il regno di Massimiliano Allegri.

Purtroppo per il tedesco però, il regno di Max era agli sgoccioli e con il suo successore, Maurizio Sarri, le cose non sarebbero state più le stesse. Le qualità che Sarri richiede ai suoi centrocampisti infatti sono ben diverse dal pacchetto offerto dal giocatore tedesco. Can ha provato ad adattarsi ai nuovi dettami di gioco del tecnico toscano, ma in breve si è visto escluso anche dalla lista Champions. Da quel momento è stata guerra tra il centrocampista e Sarri, e il giocatore è finito fuori dal progetto dell’allenatore.

Sono state infatti solo 8 le presenze di Emre Can nella Juventus di Sarri, 6 delle quali da subentrato. Nessuna gara giocata per intero. Si è arrivati dunque ad una soluzione, Win/Win, ovvero una situazione che accontenta tutti: la cessione di Emre Can al Borussia infatti ha permesso alla Juventus di conseguire una plusvalenza, a Sarri di liberarsi di un giocatore recalcitrante, a Emre Can di tornare a giocare sul campo e inseguire la convocazione in nazionale, e al Borussia di mettere a contratto un giocatore importante.

Senza dubbio il giocatore non sarà comunque stato molto felice di essersi sentito messo da parte a Torino, perciò tutta la sua frustrazione è stata inserita in quella palla scaraventata sotto la traversa della porta del Leverkusen. Il messaggio è stato senz’altro ricevuto dalla dirigenza bianconera.


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Ma c’è un altro giocatore che si è trasferito in Bundesliga nell’ultima sezione di mercato: Krzysztof Piatek. L’attaccante polacco, accolto al Milan nel mercato di Gennaio 2019 e subito ribattezzato “salvatore della patria rossonera”, è stato infatti ceduto all’Hertha Berlino proprio allo scadere del mercato di Gennaio 2020.

Forse lo scorso anno “Pum Pum Pum Piatek” venne considerato un fenomeno troppo frettolosamente e un anno dopo il Milan se ne è liberato, anche questa volta forse troppo frettolosamente. Infatti anche l’attaccante polacco, proprio come Emre Can, ha voluto spedire al più presto un messaggio per chi in Italia lo stava screditando. Nella prima partita da titolare con l’Hertha, in coppa di Germania, Piatek ha lasciato subito il segno. Gli sono bastati 39 minuti per aggiungere il suo nome al tabellino dei marcatori e portare la sua nuova squadra sul 2-0.

Piatek bundesliga

Poi sfortunatamente per Piatek nel secondo tempo le cose sono cambiate e alla fine l’Hertha è uscito battuto per 3-2. Possibile che la Serie A abbia masticato rapidamente e gettato via un altro talento?

Non sarebbe la prima volta. Per fare un esempio piuttosto recente e sempre riguardante lo scambio tra Serie A e Bundesliga, si può citare l’ex romanista Patrik Schick. Oggi Schick al Lipsia sembra che si sia completamente ritrovato e ha già messo a segno 5 goal in 10 partite. E’ sparita quell’aurea funesta che sembrava accompagnarlo quando entrava in area di rigore.

Anche nel suo caso, come in quello di Piatek e in quello di Emre Can, sembra proprio che il contesto possa fare la differenza. Nella Roma di Di Francesco, nel Milan di Gattuso e nella Juventus di Sarri, i tre non hanno trovato il terreno adatto ai loro talenti. La Germania sembra tutt’altra storia.

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