La seconda e ultima sessione di test pre-stagionali si è conclusa sulla pista di Barcellona. La Ferrari, nonostante l’entusiasmo che circola nell’ambiente, ha mostrato evidenti limiti. E’ una strategia o la macchina ha seri problemi?

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Le scuderie si nascondono nei test di Barcellona

Le strategie sono fondamentali nel mondo della Formula 1 e non solo in gara, ma anche nei test prima dell’inizio del campionato. Non è strano infatti che una scuderia “faccia finta” di avere dei problemi con la monoposto per illudere i team avversari. L’anno scorso a farlo era stata proprio la Mercedes, che aveva illuso tutti facendo pensare, specialmente a Ferrari e Red Bull, di avere evidenti problemi.

Quest’anno è stato invece il turno di tutte le scuderie. Ferrari, Mercedes, Red Bull, nessuno ha scoperto realmente le carte. Le frecce d’argento hanno girato poco in pista, dichiarando di avere seri problemi con le power unit delle monoposto di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. La Red Bull hanno girato in pista molto lentamente, proprio per non scoprire tutte le carte a disposizione della scuderia austriaca. E la Ferrari? La strategia è particolare. Le dichiarazioni del team di Maranello non sono certo incoraggianti. Si parla di una macchina troppo lenta in rettilineo, e c’è una grande aria pessimista riguardo la possibilità di vincere il Gran Premio di Melbourne che aprirà la stagione 2020.
Da questi test possiamo quindi ricavare ben poco, al di là dei dati acquisiti dalle squadre. Come sempre, bisognerà aspettare due o tre Gran Premi prima di capire il reale valore delle monoposto. In Australia sarà infatti complicato vedere i piloti al 100% con le loro nuove macchine.

La Ferrari è davvero in crisi?

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La Ferrari si nasconde nei test di Barcellona

La Ferrari ha fatto molto discutere nel corso dei test di Barcellona. La monoposto di Vettel e Leclerc non è mai stata veloce a livello cronometrico e soprattutto ha mostrato pochissima velocità in rettilineo, al contrario della vettura dello scorso anno. E’ pur vero che la ricerca del carico verticale che mancava alla rossa dello scorso anno aumenta il drag, ossia l’ostacolo all’avanzamento.

I numeri ottenuti in pista dicono però che la SF1000, al momento, è sensibilmente più lenta e decisamente meno efficiente a livello aerodinamico, rispetto agli avversari. E’ stato poi lo stesso team principal, Mattia Binotto, a dichiarare che la Ferrari difficilmente sarà competitiva già dal Gran Premio d’Australia, a Melbourne.
Dire che la Ferrari possa avere un problema aerodinamico e che sia attualmente indietro rispetto a Mercedes e Red Bull non sembra una cosa così incredibile. E’ sicuramente più strano e preoccupante che le prestazioni della rossa siano vicine a quelle di Racing Point e Alpha Tauri (nuovo nome della Toro Rosso). E’ quindi facile immaginare che il team italiano stia effettivamente nascondendo parte del potenziale della nuova SF1000. Lo stesso Mattia Binotto, in conferenza stampa, ha parlato dei problemi della vettura, ma senza apparire eccessivamente preoccupato.
Certamente manca della velocità in rettilineo, fondamentale per essere competitivi. E’ anche vero però che i due piloti Ferrari hanno girato moltissimo in pista, dimostrando una grandissima affidabilità dell’auto. La rossa ha evidentemente lavorato molto su un problema che l’anno scorso è costato caro in più occasioni (l’affidabilità), a discapito dello sviluppo aerodinamico. Tutti i tifosi della Ferrari si augurano ovviamente che tutto questo non sia reale ma che sia, appunto, una strategia.


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Mercedes, i motori preoccupano

Dopo aver stupito il mondo della Formula 1 con il nuovo sistema DAS, la Mercedes ha chiuso i test di Barcellona con il miglior tempo, fatto registrare da Valtteri Bottas. Nonostante questi risultati, per Toto Wolff e soci c’è qualche preoccupazione. La nuova power unit progettata dal team tedesco sembra infatti avere alcuni problemi di affidabilità, una vera novità in casa Mercedes. Secondo alcune indiscrezioni nel paddock, i motori delle vetture di Hamilton e Bottas erano stati depotenziati nella prima sessione, proprio per evitare problemi di affidabilità. Con il sistema DAS la Mercedes quest’anno fa veramente paura, ma annullare una simulazione di gara a causa di un motore rotto non è certo una bella notizia.

La Red Bull gioca a nascondino

Ferrari Mercedes Red Bull

Verstappen si prepara per la prossima stagione

La Red Bull sembra non aver avuto alcun problema nel corso di questi test, sentendosi fortissima tanto con il nuovo telaio quanto con il nuovo motore. La scuderia austriaca ha infatti “giocato a nascondino”, seppur in maniera anche troppo evidente. Nell’ultimo giro della sessione, Max Verstappen ha clamorosamente alzato il piede in rettilineo, quando si è accorto di avere tre decimi di vantaggio sul miglior tempo di Valtteri Bottas. La Red Bull si prepara a sfidare la Mercedes già nel Gran Premio in Australia, con un Max Verstappen che quest’anno vuole davvero puntare al titolo.

La situazione delle altre

Dietro ai top team è sfida aperta. La quarta forza dell’ultimo campionato, la McLaren, ha deluso nei test a Montmelò, arrivando dietro alle toniche Renault, Alpha Tauri e soprattutto Racing Point, che dopo il cambio di proprietà ha vissuto una stagione 2019 da incubo. E’ stata subito ribattezzata “Mercedes rosa”, per l’incredibile somiglianza con la monoposto tedesca dell’anno scorso. Deludono Alfa Romeo e Haas, dando quindi brutte notizie alla Ferrari. La rediviva Williams, invece, ha stupito tutti, girando a lungo in pista, e realizzando quasi più giri di quanti non siano stati effettuati nell’ultimo campionato.

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