Mentre la dirigenza si scatenata sul calciomercato, con le trattative in corso per Lautaro Martinez e Neymar, il Barcellona deve fare i conti con l’opzione del taglio degli stipendi. Negli ultimi giorni sembrava che Bartomeu avesse trovato l’accordo con i senatori blaugrana per questo taglio, ma ora sembra invece Messi e compagni abbiano rifiutato la proposta del presidente. Bartomeu dovrà risolvere in fretta la situazione, per evitare di rovinare definitivamente i rapporti con Messi, Busquets e Jordi Alba ma anche con tutti i tifosi, in vista poi delle elezioni per la presidenza del Barcellona. In altri campionati invece, alcune squadre hanno preso l’iniziativa tagliando i salari, in accordo con i giocatori, per aiutare le società in difficoltà e per donare i soldi in beneficenza.

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Messi e i senatori del Barcellona rifiutano l’offerta di Bartomeu

Il Barcellona, mentre pensa al mercato estivo, con l’interesse vivo per Lautaro Martinez dell’Inter caldeggiato da Messi, insieme al ritorno del brasiliano Neymar, sempre proposto dall’ argentino, deve fare i conti con la grana stipendi. Proprio il capitano dei blaugrana, insieme agli altri capitani delle squadre del Barcellona, secondo le indiscrezioni trapelate in questi ultimi giorni, pare abbiano rifiutato la proposta del presidente Bartomeu di tagliarsi lo stipendio. Questa è una decisione che pone in una posizione scomoda il presidente dei blaugrana Josep Maria Bartomeu. Quest’ ultimo infatti pare intenzionato a far valere l’ ERTE, ovvero un espediente di regolazione temporanea dell’ impiego. Questo sarebbe un accordo a cui molte aziende spagnole in questi ultimi giorni stanno cominciando a lavorare con i propri dipendenti, e che nel caso del club catalano porterebbe al 70% della ritenuta degli stipendi percepiti dai calciatori.
Il presidente del club continua a tenere incontri con i giocatori rappresentativi, tra cui proprio Messi, Busquets e Jordi Alba, ma la risposta pare che sia ancora negativa. In realtà a Bartomeu non servirebbe l’ approvazione dei suoi giocatori, perché l’ applicazione dell’ ERTE sarebbe legale e consentita in Spagna, ma agire contro il volere dei giocatori vorrebbe dire mettersi in cattiva luce nei confronti degli stessi e di tutti i tifosi e potrebbe compromettere la sua opzione politica all’interno del club, posizione già resa fragile da parecchi scandali usciti negli ultimi mesi.


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La proposta che ha in mente Bartomeu mira ad ammortizzare la perdita degli stessi giocatori. Si parla di una negoziazione sul taglio del cinquanta percento dello stipendio, anziché del settanta percento, per i membri della prima squadra. A breve, probabilmente già domani nel pomeriggio, è previsto un Cda del club blaugrana per decidere il da farsi. Tutta la società del Barcellona, dal canto suo, reputa giusto il sacrificio che i calciatori dovrebbero fare, visto e considerato il forte impatto che il fermo di tutte le competizioni genererà sull’ economia della società.

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Messi ha rifiutato la proposta sul taglio degli stipendi

Secondo quanto trapela dai vertici del Barcellona, tra le misure che il club blaugrana valuta per ridurre i costi, ci sarebbe anche la riduzione del costo di mantenimento dei dipendenti e fra costoro rientrerebbero anche i calciatori che gravano sul bilancio della società del 61 percento del budget totale pianificato per la stagione in corso, ora sospesa. In totale il Barcellona spende 507 milioni di euro di stipendi all’ anno e circa altri 136 di ammortamenti. Numeri pesantissimi, ed è per questo che il club sta chiedendo a messi e compagni di fare un piccolo sforzo per cercare di adattarsi a una situazione di emergenza eccezionale, visto e considerato anche che il Barcellona si prepara ad un mercato estivo in cui farà fuochi e fiamme per rinforzare il club, e vorrebbe cercare di risparmiare più di qualcosa.

Cosa succede negli altri campionati?

Non si parla solo in Spagna del taglio agli stipendi dei calciatori. In Germania, sono stati gli stessi calciatori del Borussia Mönchengladbach, i quali lo hanno fatto senza indugio e di propria spontanea volontà, e anche i grandi club come Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Bayer Leverkusen hanno deciso di donare venti milioni totali alle squadre più piccole della Bundesliga per evitare qualsiasi possibile fallimento. In Francia invece, qualche club della Ligue 1, come il Lione, l’ Amiens e il Bordeaux hanno annunciato la disoccupazione parziale per tutti i dipendenti, mentre in Italia se sta cominciando a parlare proprio in questi ultimi giorni e molto probabilmente la settimana che verrà si deciderà cosa fare con tutti i club della serie A. Il taglio degli stipendi dei calciatori, in questi tempi di emergenza globale dovuta al Coronavirus, è un argomento caldo un po’ ovunque, in tutta Europa, ma in tutta Italia anche, e anche lo stesso barcellona, uno dei club più blasonati e potenti di tutto il mondo, valuta un piano per cercare di mitigare le perdite della crisi economica che sta attanagliando in questo momento non solo tutta l’ Europa, ma tutto il mondo, non solo a livello di calcio, ma in tutti i settori generata da questa pandemia di Covid 19, mentre tutto il mondo spera di uscirne il prima possibile, anche nel calcio per ricominciare a vedere gli stadi pieni o a tifare per una squadra e vedere delle bellissime partite di calcio.

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