Nei giorni scorsi si era parlato di un possibile arrivo di Toto Wolff, team principal della Mercedes, nell’Aston Martin. Il suo grande amico Lawrence Stroll ha infatti acquisito il 16% della società, prendendone anche il controllo. Tuttavia l’austriaco ha smentito qualsiasi possibilità di lasciare la Mercedes, scuderia con la quale sta vincendo ormai da molti anni, e non ha intenzione di smettere.

Formula 1
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Aston Martin torna in Formula 1

La Aston Martin però, aveva una sorpresa in serbo, che ha stupito il mondo dell’automobilismo. La casa automobilistica inglese tornerà infatti a correre in Formula 1. Ad annunciarlo è stato lo stesso team della Racing Point, che dal prossimo anno diventerà “Aston Martin Formula 1 Team”.
Lunedi 30 marzo, gli azionisti dell’Aston Martin Lagonda hanno approvato una raccolta fondi di 536 milioni di sterline, supportata da un’iniezione di 260 milioni di sterline del Yew Tree Consortium, un gruppo di investitori guidati da Lawrence Stroll, attuale proprietario di Racing Point.
Nell’ambito di questo investimento, Stroll diventerà presidente esecutivo di Aston Martin e quest’ultima costituirà il proprio team di Formula 1 il prossimo anno con sede a Silverstone, nel Regno Unito.

Con questa nota ufficiale è stato dato l’annuncio del ritorno di Aston Martin in Formula 1. La casa automobilistica inglese chiude così un piano inizialmente presentato il 31 gennaio, collegato a quello creato per salvare l’azienda da un brutto periodo commerciale e finanziario.


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La notizia arriva comunque un po’ a sorpresa, considerando anche il momento difficile per la Formula 1, colpita (come tutti gli sport) da una crisi dovuta allo stop dei campionati. La pandemia di Covid-19 rischia infatti di mettere in seria difficoltà le scuderie meno ricche della competizione, come la Williams, che da anni lotta con molte difficoltà finanziarie.
L’Aston Martin è stato per anni sponsor della Red Bull, ma il mondiale 2020 sarebbe stato l’ultimo con la scuderia tedesca. La scuderia inglese torna così a gareggiare in Formula 1 dopo qualche apparizione (seppur solo in poche gare) nel 1959 e nel 1960 insieme al team di David Brown. I successi però furono molto pochi, ma ebbe modo di rifarsi diventando una delle più competitive nel campionato del mondo endurance (WEC).

Aston Martin Stroll Formula 1

Lawrence Stroll

La Racing Point, invece, è nata nel 2018, dopo il fallimento di Force India e l’arrivo di Lawrence Stroll nella squadra.
La Aston Martin Formula 1 Team conta di arrivare al top entro i prossimi anni, sperando di competere con le scuderie migliori. Secondo le prime indiscrezioni sembra comunque che continuerà ad utilizzare i motori e le componenti che arrivano dalla Mercedes, grazie all’ottimo rapporto tra Lawrence Stroll e Toto Wolff.
L’apporto del patron canadese sarà fondamentale. Stroll ha creato il suo impero sul mondo della moda, finanziando brand come Tommy Hilfiger, Michael Kors, ma non solo, e ha portato nelle casse della Aston Martin un tesoretto da 295 milioni di euro, facendo così base per l’aumento di capitale previsto da 600 milioni. Considerando i tempi e le difficoltà di molti team, Stroll ha creato una vera e propria controtendenza.
E’ uno degli accordi più emozionanti che abbia mai fatto o nel quale sia stato coinvolto. Le auto sono la mia più grande passione e quelle della Aston Martin hanno sempre avuto un posto speciale nel mio cuore e in quello di milioni di appassionati. L’Aston Martin Formula 1 Team dovrà essere competitivo da subito, la gente che lavora a Silverstone merita l’opportunità di rappresentare un marchio leggendario. Investiremo per dargli le risorse adeguate”. 

Sembra difficile che la nuova scuderia di Formula 1 possa lottare con le più grandi, come Ferrari, Mercedes e Red Bull. Grazie ai soldi di Lawrence Stroll però (che può contare su un patrimonio personale di 2,9 miliardi) la scuderia potrà certamente contare su miglioramenti continui nel corso degli anni, portando gli inglesi nelle posizioni più alte.
La nuova sfida tentata dal canadese inoltre, potrebbe far gola anche ai migliori piloti, che fino adesso non avrebbero avuto motivo per pensare alla Racing Point. I piloti ufficiali del team sono Sergio Perez e Lance Stroll, figlio di Lawrence, che però hanno faticato nel portare punti importanti alla squadra.
Il palmares della Aston Martin non è certo tra i migliori della Formula 1, dato che conta pochissime pagine felici nella sua breve storia nel motorsport.
L’avventura della scuderia inglese è ricordata in realtà come uno dei più grandi fiaschi nella storia di questo sport. Parliamo però di ormai 60 anni fa, e Stroll spera di poter cancellare queste pagine per scriverne di nuove. Aston Martin ha corso infatti solo cinque gran premi nella sua storia, e non hanno raccolto nessun podio.
E’ anche verò però che in quel momento gli inglesi puntavano ad altri obiettivi, puntando molto su altri obiettivi, arrivando anche alla vittoria della famosa 24 ore di Le Mans. L’obiettivo principale della nuova Aston Martin, è quello di mettere paura nei team di Formula 1, diventando nel giro di 5 anni tra le migliori scuderie in circolazione.

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