Gli Internazionali d’Italia sono il torneo sulla terra rossa più importante nel mondo del tennis, secondo solo al Roland Garros, che fa parte dei quattro tornei del Grande Slam. Data la sua importanza storica e la bellissima cornice romana del Foro Italico, gli Internazionali sono amati da molti importanti tennisti, che ogni anno, a maggio, si sfidano sul campo centrale, nel cuore di Roma.
Quest’anno però, gli organizzatori sono stati costretti ad annullare il torneo a causa della pandemia di Covid-19, ma la speranza di vederlo nei prossimi mesi potrebbe ancora esserci.
Il presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi, nel corso di un’intervista rilasciata a Supertennis, ha fatto il punto sulla situazione del tennis in Italia e in tutto il resto del mondo. Nonostante sia uno sport individuale, con i due giocatori a debita distanza, il tennis presenta molti problemi legati ai tornei che si svolgono in giro per tutto il mondo. Questo impedisce una rapida ripresa delle competizioni, e continui rimandi da parte di Atp e Wta.

Le parole di Angelo Binaghi sul tennis

“Sono state tante le ricerche scientifiche condotte nel mondo. In Italia, il Politecnico di Torino ha sancito che siamo lo sport più sicuro in tempi di emergenza coronavirus. Avevamo già capito che in questa disgrazia generale il tennis avrebbe avuto qualche vantaggio competitivo, se non altro nei confronti degli sport di squadra, di contatto, o che si possono giocare solo indoor. Quindi, abbiamo impostato fin dall’inizio la campagna promozionale che in questi giorni sta avendo un’ampia diffusione sui più importanti media: giocare a tennis, anche in questo momento, può solo fare del gran bene”

I campi da tennis sono stati riaperti in quasi tutta Italia, ovviamente tenendo conto della differenza tra lo stato delle varie regioni. Il primo passo per la FIT è fatto, ora bisogna andare avanti, e il presidente Binaghi torna sull’idea di organizzare dei campionati assoluti tutti italiani per la prima volta dopo molti anni.


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Gli internazionali d’Italia si possono giocare a settembre

Binaghi

Il centrale del Foro Italico durante la finale 2019

“Eravamo più preoccupati per l’avvio della seconda fase, quella più importante per i circoli e per gli insegnanti di tennis. Non appena ci daranno il via libera, spero sia questione di giorni, abbiamo un intensissimo calendario di tornei individuali, con anche il ritorno dopo tanti anni dei Campionati Assoluti, e per la prima volta faremo tutti i campionati a squadre d’estate” 

Binaghi ha parlato anche dell’importante dialogo instaurato con i vertici dell’Atp, per discutere del futuro del tennis internazionale.

“Salvo stravolgimenti, andremo a organizzare gli Internazionali BNL d’Italia tra la metà e la fine di settembre, forse il periodo migliore per giocare a tennis secondo i romani. Spettatori sugli spalti? A breve avvierò un colloquio con il ministro Spadafora per cercare di capire in che termini riusciremo a far godere questa grande edizione al nostro pubblico. Con il Governo italiano c’è sempre stato un dialogo costante e molto proficuo, anche se a differenza di altri noi amiamo la riservatezza e rispettiamo soprattutto la riservatezza di chi vuole dialogare con noi. Devo anche ringraziare il Parlamento per la conversione in legge del decreto sulle Atp Finals a Torino, è una grande cosa per il tennis italiano”

Binaghi commenta l’idea di Roger Federer sull’unione di Atp e Wta

Dopo aver fatto il punto sugli Internazionali, la domanda sull’idea di Roger Federer di unire Atp e Wta non poteva mancare, e il presidente della FIT ha risposto così:
“Sono d’accordo con l’idea di Federer di unire Atp e Wta. Bisognerebbe unificare anche con l’ITF, penso che sarebbe utile avere un solo riferimento mondiale per il tennis, così come succede in tanti altri sport”

Da dove riparte il tennis italiano dopo la pandemia?

Il tennis maschile stava crescendo molto negli ultimi due anni, grazie a giocatori come Fognini, Berrettini e al giovane Sinner. Hanno coach e staff di livello mondiale e i risultati in campo si vedono. Tra pochi giorni sarà il decennale della vittoria di Francesca Schiavone al Roland Garros. Vorrei porre un’accento su questo evento, perché è stata una cosa davvero incredibile. Un vero e proprio choc, il tennis italiano probabilmente non era ancora pronto a questo exploit. Fu un salto di categoria, l’essere consapevoli di poter raggiungere qualunque risultato da quel momento in poi, cosa che successe con il tennis femminile”

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Binaghi
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