Dopo l’esonero di Maurizio Sarri, in orbita Juventus c’erano molti nomi che avrebbero potuto prendere il suo posto. Inzaghi, Zidane, Allegri, Mancini e Pochettino, solo per farne alcuni, ma la scelta di Andrea Agnelli ha virato da tutt’altra parte. Nonostante se ne fosse discusso proprio nelle ore precedenti all’annuncio, l’arrivo di Andrea Pirlo sulla panchina bianconera ha preso molti alla sprovvista. L’ex centrocampista aveva terminato la propria carriera (almeno in Italia) da giocatore proprio nella Juventus, rimanendo in ottimi rapporti con il presidente Andrea Agnelli. Dopo aver dimostrato ottime doti nel corso per allenatori svolto a Coverciano, poche settimane fa era stato nominato allenatore della Juventus under 23. Solo pochi giorni dopo però, è arrivato il terremoto in casa della Vecchia Signora che, dopo l’eliminazione anticipata dalla Champions League, ha deciso di concludere il matrimonio con Maurizio Sarri.
Andrea Pirlo comincerà quindi la sua prima esperienza da allenatore, e non lo farà con una squadra qualunque. Il suo primo incarico sarà quello di guidare la squadra che da nove anni domina il campionato italiano, ma che cova il sogno di trionfare nuovamente in Champions League dopo 24 anni.

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Le idee tattiche di Andrea Pirlo, che dovrà rivoluzionare la Juventus

Dopo cinque anni con Massimiliano Allegri, che portava avanti la sua filosofia sulla ricerca del risultato a discapito del gioco, la Juventus ha tentato di cambiare tutto con la scelta di Sarri. Nonostante lo stesso allenatore toscano avesse faticato a portare le sue idee calcistiche al Chelsea, dopo averle mostrate al Napoli, il presidente Andrea Agnelli scelse lui per regalare ulteriore spettacolo ai suoi tifosi. Così, come tutti abbiamo visto, non è stato, e nonostante la conquista del nono campionato consecutivo, la stagione bianconera non può non definirsi deludente. Sconfitta nella Supercoppa Italiana da una grande Lazio, sconfitta in finale di Coppa Italia dal Napoli di Gattuso ed eliminata agli ottavi di finale dalla Champions League contro una squadra, il Lione, arrivata solo settima in Ligue 1.

Ecco allora che la Juventus si prepara a puntare tutto sulle idee di Andrea Pirlo, un giocatore che ha fatto dell’intelligenza tattica (oltre che della grande tecnica) la sua forza in oltre vent’anni di carriera. Da allenatore tutti quindi si aspettano di vedere una Juventus che gioca un calcio semplice, basato sul palleggio e l’impostazione del gioco dalla difesa, con l’obiettivo di creare superiorità numerica in fase offensiva. Qualcuno paragona le sue idee calcistiche a quelle di Pep Guardiola e, nonostante il paragone sembri quantomeno forzato al momento, sicuramente lo spagnolo è stato uno degli oggetti di studio dell’ex numero 21 bianconero negli ultimi anni.

Il nuovo centrocampo della Juventus

Pirlo Juventus

“La Juventus vuole vincere la Champions League e ha le possibilità di farlo, ma non così. Ha bisogno di mezze ali di qualità, è impensabile che a Cristiano Ronaldo arrivino così pochi palloni”

Così parlò Andrea Pirlo lo scorso anno, quando la Juventus venne eliminata dalla Champions League dal sorprendente Ajax. Ora però Pirlo non è più solo un commentatore sportivo, ma è il nuovo tecnico dei bianconeri. E’ inevitabile quindi che stia preparando una rivoluzione nel centro del campo, per superare i problemi che hanno afflitto il club per tutta la stagione. Pjanic ha già salutato i compagni per dirigersi a Barcellona, e anche Matuidi e Khedira sembrano sul punto di dire addio. La missione di Pirlo è quella di creare spazio all’interno della rosa per i giovani talenti, preferibilmente italiani. Tornano quindi di moda i nomi di Sandro Tonali e Nicolò Zaiolo, anche se entrambe le trattative sembrano molto difficili da chiudere. Il numero 22 della Roma sembra intenzionato a rimanere nella capitale almeno per un’altra stagione, mentre il talento del Brescia è ormai ad un passo dall’Inter. Chissà però se il “nuovo Pirlo”, come spesso è stato chiamato Tonali, potrebbe cambiare idea al pensiero di poter essere allenato da un giocatore che potrebbe farlo crescere moltissimo nei prossimi anni e che è stato d’ispirazione per la sua carriera.

Quale formazione verrà usata da Andrea Pirlo?

In molti si chiedono quale sarà il modulo utilizzato da Andrea Pirlo per la sua nuova Juventus. In una diretta Instagram di alcuni mesi fa, l’ex centrocampista aveva dichiarato di avere nel 4-3-3 il suo modulo di riferimento. Un modulo che permette ad una squadra di qualità di far spingere al meglio i due esterni di centrocampo, supportate dal lavoro dei terzini e dagli esterni offensivi. Potrebbe essere proprio questo il nuovo modulo dei bianconeri, anche se qualcuno parla di un possibile ritorno al 3-5-2. Risulta chiaro agli occhi di tutti come il trio di centrocampo Bentancur-Rabiot-Ramsey non sia assolutamente all’altezza di una squadra come la Juventus, e servirà necessariamente intervenire sul mercato.

Andrea Pirlo, Andrea Agnelli e il direttore sportivo Fabio Paratici hanno già svolto alcune riunioni per parlare delle prossime mosse di mercato. Niente più parametri zero, niente occasioni, solo giocatori mirati che potranno aiutare la squadra a tornare grande anche in europa. Kulusevski e Arthur sono già i primi due colpi, che piacciono molto anche al nuovo allenatore, e Paratici dovrà continuare così per lavorare sul mercato. Ovviamente ci saranno molti esuberi, come quello di Gonzalo Higuain e i già citati Matuidi e Khedira. L’unica certezza è che Gigi Buffon, Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini rimarranno in rosa anche il prossimo anno, portando avanti il loro ruolo di colonne portanti del club e facendo da collante con i giovani che si aggiungeranno nella prossima stagione.

 

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