fbpx

Scrivi quello che vuoi cercare

Ancelotti e il Napoli: obbiettivo Europa League

Uscito dalla Coppa Italia sotto i colpi di Piątek e ormai troppo distante dalla Juventus anche solamente per sperare nello scudetto, il Napoli di Carlo Ancelotti ha un solo obiettivo rimasto per questa stagione: vincere l’Europa League.

Ancelotti e il Napoli, le aspettative e la delusione

Il tecnico di Reggiolo è arrivato in estate per sostituire l’amatissimo Maurizio Sarri, un compito di certo non facile, ed in lui si riponeva grande fiducia per un miglioramento non tanto nel gioco quanto nei risultati effettivi, sia in Italia che in Europa, vista anche la sua grandissima esperienza e il suo importantissimo palmarès da allenatore, composto, tra le altre cose, da 3 Champions League – record a parimerito con Bob Paisley e Zinédine Zidane –.

La stagione però non sta andando come ci si aspettava: lo scudetto a 10 giornate dalla fine – se non già da prima – è praticamente irraggiungibile, mentre lo scorso anno con l’allenatore toscano il testa a testa con la Juventus è andato avanti fino alla penultima giornata; il percorso in Coppa Italia si è fermato ai quarti come lo scorso anno e in Champions League il Napoli si è dovuto addirittura fermare ai gironi, mentre con Sarri l’anno precedente l’eliminazione è arrivata agli ottavi di finale nella sfida contro il Real Madrid che poi si laureerà campione d’Europa.

ancelotti napoli

Ancelotti e il Napoli, l’ultima speranza

Tutto questo farebbe pensare ad una stagione fallimentare, eppure c’è ancora un’ultima possibilità di riscattarsi, che non sarebbe limitata alla singola stagione, ma che anzi verrebbe ricordata per sempre nella storia del Napoli, ed è una possibilità tangibile, concreta, reale: l’Europa League.

La stessa Europa League, o meglio Coppa UEFA, che il Napoli riuscì a conquistare nella stagione 1988/1989, esattamente 30 anni fa, quando a calcare l’erba del San Paolo c’era Diego Armando Maradona, durante l’era Ferlaino, la più gloriosa della storia dei partenopei.

Ancelotti e il Napoli, il percorso verso Baku

Gli azzurri, dopo aver concluso da terzi in classifica il girone di Champions League, si sono ritrovati catapultati nei sedicesimi della seconda competizione europea, nei quali hanno affrontato lo Zurigo, modestissima squadra svizzera, spazzandola via con un complessivo di 5-1. Agli ottavi di finale l’avversario da affrontare era di ben altro calibro, il Red Bull Salisburgo. Una vittoria in casa per 3-0, una sconfitta in Austria per 3-1 – dovuta principalmente ad una difesa improvvisata tra infortuni e squalifiche, composta da Hysaj, Chiricheș, Luperto e Mario Rui –, con il gol di Milik che fa la differenza e porta i partenopei ai quarti di finale.

Se fino ad ora il percorso è stato tutto sommato semplice, d’ora in avanti nulla sarà come prima, sono rimaste nella competizione diverse avversarie di altissimo livello ma sono tutte squadre con le quali il Napoli può giocarsela e puntare alla vittoria, in primis dovrà pensare all’Arsenal di Emery – squadra pescata, con un po’ di sfortuna, nel sorteggio dei quarti di finale – e a come batterlo.

I londinesi stanno disputando una stagione discreta: in campionato, lontanissimi dal titolo, stanno lottando per ottenere la qualificazione alla prossima Champions League, mentre in Europa League hanno rischiato l’eliminazione più volte. Se infatti è vero che nella fase ad eliminazione diretta hanno sempre vinto le partite in casa – due volte, entrambe per 3-0 – c’è da dire che sia con il BATE Borisov che con il Rennais hanno perso l’andata – 1-0 con i bielorussi, 3-1 con i francesi –, rischiando di compromettere la qualificazione.


Scarica l’app di Invictus per restare sempre aggiornato su tutti i pronostici, i risultati e le trattative di migliaia di squadre, campionati e sport. Clicca su Apple Store se hai un iPad o un iPhone, oppure clicca su Google Play se hai un tablet o uno smartphone Android.invictus app store appleinvictus google play android


Qualora il Napoli riuscisse a superare l’ostacolo londinese il tabellone dell’Europa League ci dice già quale potrebbe essere l’avversaria della semifinale, ovvero la vincitrice del derby spagnolo tra Villareal e Valencia; ma la cosa realmente interessante e suggestiva che si può notare è quello che potrebbe succedere nell’altra parte del tabellone, dove, tra le possibili finaliste, troviamo il Chelsea di Maurizio Sarri e di Gonzalo Higuaín – oltre che di Jorginho –, due ex d’eccezione che in un modo o nell’altro hanno scritto la storia recente del club campano, una finale che regalerebbe sicuramente spettacolo e che sarebbe destinata a riecheggiare per sempre, con qualunque risultato.

Noi, da amanti di questo sport, stiamo già viaggiando con la mente ipotizzando un percorso fantastico, ma quello che deve fare il Napoli è concentrarsi partita dopo partita, iniziando naturalmente dalle due contro l’Arsenal, e puntare, trascinata dall’esperienza europea Ancelotti, alla conquista della coppa.

Messe da parte scaramanzia e presunzione, il Napoli può permettersi di cullare questo sogno, può e deve provare a vincere l’Europa League.

Segui la nostra Guida Scommesse per migliorare le tue capacità e scopri i nostri sistemi vincenti.

Tag
Andrea Troccoli

Andrea nasce a Foggia nel 1992, i suoi principali interessi sono sempre stati lo sport, la tecnologia e la finanza. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Bologna, si è laureato in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d'Impresa presso la Sapienza, Roma. Da anni vive a Roma e, come addetto Marketing per Nextwin, può mettere in pratica le conoscenze acquisite e abbinarle alle sue passioni.

Potrebbe piacerti anche